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Crans-Montana, svelata l’identità della ragazza con il casco

Il contesto della serata di Capodanno a Crans-Montana

La tragedia si è consumata nella notte di Capodanno a Crans-Montana, una delle località turistiche più note della Svizzera, molto frequentata da turisti internazionali nel periodo invernale. Il Le Constellation, locale notturno situato in una zona centrale della stazione sciistica, aveva organizzato un evento speciale per salutare l’ingresso del nuovo anno, con musica, spettacoli e momenti di animazione tra i tavoli. All’interno del locale erano presenti centinaia di persone, tra residenti, lavoratori stagionali e visitatori stranieri. La serata prevedeva l’utilizzo di effetti scenici, tra cui bengala e fontane pirotecniche montate su bottiglie e vassoi, nonché giochi di luce e musica ad alto volume. Questo contesto festoso ha reso inizialmente difficile distinguere l’inizio dell’incendio dal normale clima di esaltazione collettiva. Le indagini stanno approfondendo, in particolare, se i materiali impiegati per il rivestimento del soffitto e delle pareti fossero conformi alle normative in materia di reazione al fuoco e se le procedure di sicurezza previste per l’uso di effetti pirotecnici in locali chiusi siano state rispettate. Viene inoltre valutato il sistema di uscite di emergenza, la segnaletica interna e il funzionamento dell’illuminazione di sicurezza durante l’evacuazione. L’obiettivo degli inquirenti è ricostruire con precisione la sequenza degli eventi: dal momento in cui le scintille hanno raggiunto il materiale fonoassorbente, all’innesco delle fiamme sul soffitto, fino alla rapida propagazione del fumo e del calore che ha impedito a molti presenti di mettersi in salvo in tempo.

Il ruolo delle immagini e delle testimonianze nell’inchiesta

Nel corso delle indagini sulla tragedia di Crans-Montana, le autorità hanno acquisito numerosi video girati con telefoni cellulari da clienti e dipendenti presenti nel Le Constellation al momento dell’incendio. Tra questi, il filmato che ritrae Cyane Panine con il casco e le bottiglie di champagne è diventato uno dei documenti più analizzati dagli investigatori. Le immagini consentono di osservare la distanza tra le fontane pirotecniche e il soffitto, la disposizione degli arredi, la posizione dei clienti e dei membri dello staff, nonché la modalità con cui veniva realizzata la coreografia con le cameriere e i caschi. Sulla base di questi elementi, gli esperti stanno cercando di valutare il livello di rischio al quale i presenti erano esposti già prima dell’innesco del rogo. Accanto ai video, rivestono grande importanza anche le deposizioni dei superstiti, dei lavoratori stagionali, dei gestori e del personale di sicurezza. Le testimonianze vengono confrontate con le registrazioni audio e con i sistemi di sorveglianza interna, al fine di verificare la tempestività delle reazioni, l’eventuale attivazione di allarmi e l’apertura delle vie di fuga.

La documentazione raccolta confluirà nel lavoro della magistratura e potrà essere utilizzata per accertare eventuali responsabilità penali e civili. La definizione dei ruoli di ciascun soggetto coinvolto – dalla proprietà del locale ai fornitori dei materiali, fino a chi ha autorizzato lo svolgimento dello spettacolo – sarà uno dei passaggi centrali del procedimento giudiziario.

Interno del locale Le Constellation a Crans-Montana prima dell'incendio

Le cameriere con il casco e la gestione dei dispositivi pirotecnici

Tra gli aspetti più analizzati dagli inquirenti figura la scelta di far circolare nel locale personale con caschi da motociclista e bottiglie di champagne ornate con bengala e fontane pirotecniche. Le cosiddette “cameriere col casco” costituivano un elemento di spettacolo pensato per scandire i momenti più importanti della serata, come lo scoccare della mezzanotte e il servizio dei tavoli più esclusivi. Questa modalità di servizio, unita alla presenza di materiali potenzialmente infiammabili sul soffitto, solleva interrogativi sulla corretta valutazione dei rischi. In molti ordinamenti, infatti, l’utilizzo di effetti pirotecnici in spazi chiusi è soggetto a norme stringenti che riguardano la distanza minima da soffitti e pareti, la presenza di impianti antincendio adeguati e la formazione specifica del personale che li maneggia.

Nel caso del Le Constellation, le indagini dovranno accertare se i dispositivi fossero omologati per un uso in ambienti interni, se fossero state impartite istruzioni chiare ai lavoratori stagionali e se fosse presente un piano di emergenza aggiornato e conosciuto da tutto lo staff. Verrà valutato anche se siano state eseguite prove o simulazioni prima della serata di Capodanno. La pratica di utilizzare bengala e fontane di scintille su bottiglie e vassoi è diffusa in molti locali notturni internazionali, ma le condizioni strutturali e di sicurezza variano sensibilmente da un esercizio all’altro. Per questo motivo, la vicenda di Crans-Montana potrebbe diventare un caso di studio per rivedere procedure e standard di settore, con particolare attenzione ai locali affollati in contesti turistici.

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