
È morta a 28 anni Cristina Colturi, giovane italiana originaria di Castelnuovo Bozzente (Como) e residente da circa un anno a Tenerife, nelle isole Canarie. La ragazza non ce l’ha fatta dopo le gravissime lesioni riportate in un incidente avvenuto venerdì durante un volo in parapendio biposto nella zona della spiaggia di La Enramada, nel comune di Adeje.
Secondo le prime informazioni disponibili, Cristina stava volando insieme a un istruttore. Il mezzo si sarebbe schiantato durante la discesa, finendo in un’area rocciosa: un impatto che ha provocato ferite estremamente gravi alla giovane, mentre l’uomo che era con lei è rimasto ferito ma è sopravvissuto.
Le autorità locali hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e per chiarire quali fattori abbiano determinato l’incidente. Al momento, gli approfondimenti riguardano sia gli aspetti tecnici del volo sia le condizioni in cui è avvenuta la discesa, in una zona in cui la presenza di scogli e rocce può rendere particolarmente critico un eventuale impatto.

Chi la conosceva la descriveva come una ragazza attiva e interessata alle attività all’aperto. Anche per questo aveva già sperimentato in passato il parapendio, sport che negli ultimi anni ha attirato un numero crescente di appassionati nelle località turistiche, ma che richiede sempre condizioni adeguate e il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza.
Il volo in parapendio biposto e le indagini sull’incidente
Il volo durante il quale è avvenuto l’incidente era un parapendio biposto, modalità che prevede la presenza di un passeggero e di un pilota/istruttore. In base a quanto ricostruito finora, Cristina era accompagnata da un istruttore esperto, che avrebbe riportato ferite giudicate non gravi rispetto a quelle subite dalla giovane.
Gli inquirenti stanno concentrando le verifiche su più profili: lo stato e l’idoneità dell’attrezzatura, l’organizzazione del volo, le procedure adottate prima del decollo e nella fase di discesa. In questi casi, inoltre, vengono esaminati anche i dati legati alle condizioni ambientali e meteorologiche, elementi che possono incidere in modo significativo sulla gestione del parapendio.
Il parapendio sarebbe stato posto sotto sequestro per consentire gli accertamenti tecnici. L’istruttore, come avviene in situazioni analoghe, è stato ascoltato dagli investigatori per fornire ogni elemento utile a delineare con precisione quanto accaduto e per verificare il rispetto delle regole previste per questa tipologia di attività.
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