La carriera da scrittrice e il Manuale di dizione
Accanto al lavoro teatrale e didattico, Paola Della Porta ha portato avanti anche un’intensa attività letteraria. È stata autrice del romanzo Il tempo più lungo, oltre che di numerosi testi legati alla cultura e alla comunicazione.
Particolarmente noto è il suo Manuale di dizione, pubblicato nel 2001 e diventato negli anni uno strumento utilizzato da studenti e professionisti della recitazione. Il volume ha avuto due edizioni e tre ristampe, segno della sua diffusione nel mondo della formazione teatrale. Il manuale è stato anche consigliato dall’Accademia della Crusca, riconoscimento che ha contribuito ad aumentarne la notorietà tra insegnanti e studenti.
Oltre alla narrativa e ai testi didattici, la Della Porta si è dedicata anche alla poesia, partecipando a diversi concorsi letterari.

Il legame con la cultura lucchese
Nel corso della sua vita Paola Della Porta è stata anche una figura molto attiva nella promozione culturale del territorio. Ha partecipato all’organizzazione e alla collaborazione di numerosi incontri e convegni culturali, tra cui eventi dedicati alla prosa e al teatro come “Invito alla prosa”, “Antonio Porta” e “Teatro sacro a confronto”.
Occasionalmente ha collaborato anche con diversi quotidiani nazionali, contribuendo al dibattito culturale con articoli e interventi dedicati al teatro e alla lingua italiana. La sua attività è stata particolarmente significativa per la vita culturale di Lucca, città alla quale è rimasta profondamente legata e dove ha partecipato a numerose iniziative culturali e sociali, spesso anche in contesti di volontariato.
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L’ultimo saluto
La famiglia ha annunciato che il rito funebre per Paola Della Porta si svolgerà lunedì alle ore 15:15 presso la Chiesa di Sorbano del Vescovo.
La salma è già esposta nella Casa del Commiato della Croce Verde in via Romana 907, dove amici, conoscenti e allievi possono recarsi per rendere omaggio alla donna che per decenni ha dedicato la propria vita alla cultura, alla formazione teatrale e alla diffusione della lingua e dell’arte della recitazione.