
Trapianto di cuore e lista d’attesa: a chi andrà l’organo
Se per Domenico la strada chirurgica si è chiusa, resta però una possibilità di vita per un altro bambino. Il cuore disponibile non rimarrà inutilizzato. «Andrà ad uno degli altri due bambini che si trovano nella lista di attesa delle urgenze di classe 1 classificate come ‘emergenza nazionale’, gli unici candidabili insieme al bimbo di Napoli», ha precisato Pace Napoleone. Entrambi, ha aggiunto, «sono in condizioni di poter ricevere l’organo e la valutazione di compatibilità è stata fatta».
La selezione non è affidata al caso. «Disponiamo di un algoritmo che stabilisce una sequenza dei pazienti in lista sulla base di precise caratteristiche di compatibilità e condizioni generali. Chi risulterà primo di tale sequenza riceverà questa donazione». Un meccanismo pensato per garantire trasparenza, equità e massima efficacia clinica.
Nel frattempo, la sedazione di Domenico è stata sospesa nella serata di martedì, ma «oggi non era sveglio», ha osservato il cardiochirurgo, lasciando aperta l’ipotesi che «il danno cerebrale non sia già aumentato». Saranno ora i medici dell’Ospedale Monaldi di Napoli a decidere come proseguire le cure nel modo più adeguato.
Come riporta Leggo, si tratta di una «scelta umanamente terribile», parole che lo stesso Pace Napoleone ha pronunciato senza nascondere il peso emotivo della decisione: «Dal punto di vista umano è stato terribile, ed è la prima volta che mi sono trovato a fronteggiare una situazione simile. Nonostante facciamo questo lavoro non ci si può mai abituare a gestire tali situazioni senza lasciarsi comunque coinvolgere. Bisogna però cercare di essere distaccati ed obiettivi: non facciamo miracoli, ma come medici facciamo in scienza e coscienza quello che riteniamo essere il meglio».