L’intervista a Donald Trump e l’attenzione mediatica
Negli ultimi mesi il nome del corrispondente era tornato al centro dell’attenzione per un’intervista telefonica a Donald Trump, andata in onda nel corso di “L’aria che tira” su La7. Il servizio aveva acceso un confronto politico e generato anche un duro botta e risposta con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
L’episodio si era inserito in una fase di intensa esposizione mediatica per il giornalista, impegnato quotidianamente nel seguire le vicende della Casa Bianca e gli sviluppi della politica americana.

Il cordoglio di La7 per Daniele Compatangelo
La morte di Compatangelo ha profondamente colpito la redazione di La7. Il direttore Andrea Salerno lo ha ricordato con queste parole: “Siamo attoniti. Tutta La7 si stringe ai suoi cari. Daniele era un collaboratore prezioso e raro, per la sua voglia di raccontare sempre, e con precisione e allegria. Era un bravo giornalista. Mancherà”.
Anche David Parenzo, con il quale aveva collaborato per anni a “L’aria che tira”, ha espresso il proprio dolore. Il conduttore ha dichiarato: “Dire che sono sconvolto è poco”, spiegando poi a Fanpage.it quanto fosse speciale il loro rapporto: “Era davvero un amico ed era super ironico. Una vera spalla televisiva con la qualità aggiuntiva che portava le notizie. Ogni collegamento con lui era un evento. Mi manca già”.
Resta il ricordo di un professionista apprezzato per la precisione e la capacità di raccontare gli Stati Uniti al pubblico italiano. La notizia della sua morte continua a suscitare messaggi di vicinanza alla famiglia e ai colleghi.