
La Camera dei deputati ha approvato la fiducia posta dal governo sul cosiddetto decreto Ucraina relativo all’invio di armi a Kiev. Il voto ha rappresentato il primo passaggio parlamentare di rilievo per i deputati di Futuro Nazionale, il movimento guidato dall’ex generale Roberto Vannacci.
Il gruppo ha votato a favore della fiducia, comunicando però che si esprimerà in senso contrario sul provvedimento nel merito. A Montecitorio, infatti, è possibile separare il voto sulla fiducia da quello sul testo finale, diversamente da quanto avviene al Senato.
La posizione di Roberto Vannacci sul decreto Ucraina
Nel corso della mattinata Roberto Vannacci aveva già chiarito la linea politica del movimento: sostegno alla fiducia per collocarsi nell’area di destra, ma contrarietà al contenuto del decreto Ucraina. Secondo quanto spiegato dal leader di Futuro Nazionale, il voto sulla fiducia non coinciderebbe con un appoggio alle misure previste, ma risponderebbe alla necessità di “delimitare un perimetro politico”. I parlamentari coinvolti sono gli ex esponenti della Lega Edoardo Ziello e Rossano Sasso, insieme a Emanuele Pozzolo.
Vannacci ha inoltre respinto l’ipotesi di un’azione volta a indebolire la maggioranza, ribadendo che il movimento non intende essere “strumento della sinistra”. Restano all’esame dell’Aula gli ordini del giorno presentati dal gruppo, con cui si chiede al governo di interrompere immediatamente le forniture di armi all’Ucraina e di rafforzare l’iniziativa diplomatica per una “pace giusta e duratura”.
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