Venezia, chi era “Mika” e cosa stanno verificando gli investigatori
Il soprannome “Mika” era già conosciuto nell’ambiente dei cittadini che da tempo segnalano i fenomeni di borseggio nel centro storico. Il suo nome era comparso anche nelle segnalazioni del gruppo Facebook “Veneziani non distratti”, una realtà molto attiva nel monitoraggio degli episodi di questo tipo a Venezia.
Proprio su questo punto è necessario mantenere prudenza: le ricostruzioni relative al coinvolgimento dell’uomo nel furto sono ancora oggetto di accertamenti della Polizia. Gli investigatori dovranno ricostruire con precisione la dinamica del borseggio di Campo dei Frari e verificare anche la sorte dei farmaci sottratti alla coppia.
La vicenda si inserisce inoltre in un contesto veneziano nel quale il fenomeno dei borseggi è da tempo al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine e delle associazioni cittadine. Nel 2025 un’inchiesta della Procura di Venezia aveva portato all’individuazione di decine di persone indagate per episodi di borseggio nella città antica.