12 milioni di sterline per coprire il principe Andrea su Virginia Giuffré nello scandalo Epstein.
— A Ricci (@alessandricci) February 13, 2026
Se così stanno le cose, a poco serve il maldestro tentativo di Re Carlo di dissimulare una realtà molto più grave. Incredibile che non se ne stia quasi parlando da noi. pic.twitter.com/xprIWDprMe

Il caso Andrea e il peso su Carlo
Al centro della tempesta resta il fratello del re, Andrew Mountbatten-Windsor, già travolto negli anni scorsi dallo scandalo legato a Virginia Giuffrè e ai rapporti con il finanziere Jeffrey Epstein. Nel 2021 Andrea ha versato 12 milioni di sterline per chiudere la causa civile intentata dalla donna che lo accusava di abusi, episodi che sarebbero avvenuti nella residenza newyorkese di Epstein e sulla sua isola privata. Come riportato dalla BBC e dal New York Times all’epoca dell’accordo, il principe ha sempre negato le accuse, ma il patteggiamento extragiudiziale ha inciso profondamente sull’immagine pubblica della monarchia.
Le indiscrezioni su un presunto contributo economico della famiglia reale – comprese voci su un coinvolgimento di Carlo – sono sempre state respinte da Buckingham Palace, ma il sospetto ha continuato a serpeggiare. Su Vanity Fair, Caprarica ha affermato: “Salta fuori il suo coinvolgimento nel pagamento di 12 milioni di sterline a Virginia Giuffre. I soldi non li ha tirati fuori solo la mamma, tutta la famiglia ha pagato sapendo per cosa stava pagando“. Un’affermazione che riaccende interrogativi mai del tutto sopiti e che contribuisce a consolidare l’idea di una corresponsabilità morale, se non giuridica.

William, la nuova monarchia secondo Antonio Caprarica
Nella visione di Antonio Caprarica, la soluzione ha un nome preciso: William, Principe di Galles. “La Corona dovrebbe aprire una nuova pagina affidata alla nuova generazione. L’immagine della famiglia del Galles, Kate Middleton e William, viene vista come l’unica capace di riconquistare i sudditi. Carlo non vuole sicuramente abdicare, ma lo imporranno gli eventi, allora sarà un’altra storia“, ha dichiarato ancora a Vanity Fair.
Il tema è stato ribadito anche durante un collegamento con Domenica In: “Il problema di Andrea non andrà via nei prossimi anni, questa è un’indagine destinata a non chiudersi mai. Non basterà liberarsi di Andrea. C’è necessità di aria nuova, di facce nuove. Non a caso in questi giorni chi si vede in giro per Londra? Catherine Middleton, principessa del Galles e Anna, la vecchia principessa che gli inglesi amano molto, gli altri sono scomparsi. Carlo deve trarre le conclusioni. C’è una gran parte del Paese che vuole finalmente respirare aria nuova“.
Secondo il giornalista, quando William salirà al trono potrebbe adottare una linea ancora più netta anche nei confronti del fratello Harry, Duca di Sussex. “I danni arrecati dal principe Harry sono niente a confronto a questi. Ma facciamo delle precisazioni. William si libererà dei problemi con Harry prima di salire sul trono. Togliere tutti i titoli al fratello, lo caccerà, non lo inviterà nemmeno alla cerimonia di incoronazione e legherà la linea di successione alla presenza effettiva nella famiglia reale. William è un uomo di una determinazione e di una spietatezza assolute, come ha già dimostrato verso lo zio Andrea”.
Uno scenario che, se si concretizzasse, segnerebbe una svolta storica per la monarchia britannica, affidando alla coppia formata da William e Kate Middleton il compito di ricostruire un rapporto con il Paese in un momento in cui la fiducia nella Corona appare più fragile che mai.