
Il ciclone Harry sta attraversando l’Italia determinando un marcato peggioramento delle condizioni atmosferiche, con raffiche di vento intense, piogge diffuse e una generale situazione di instabilità. Dalle regioni del Nord fino al Meridione, le autorità locali mantengono alta l’attenzione su un sistema perturbato considerato particolarmente insidioso per rapidità di evoluzione ed estensione territoriale, con conseguenti misure preventive a tutela della popolazione
Nelle ultime ore il maltempo ha iniziato a manifestarsi con maggiore evidenza, con raffiche di vento che in alcune aree hanno già raggiunto valori significativi e che, secondo le previsioni, potrebbero intensificarsi ulteriormente nelle prossime ore. Il vento forte rappresenta l’elemento di maggiore criticità, poiché può provocare problemi alla viabilità, caduta di alberi e danni a strutture esposte. In questo contesto, cresce il numero di amministrazioni comunali che stanno optando per misure precauzionali, tra cui la chiusura delle scuole.

Ciclone Harry e scuole chiuse: i provvedimenti dei comuni
Alla luce delle condizioni attese per la giornata di mercoledì 21 gennaio 2026, diversi comuni hanno deciso la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in via cautelativa. In Campania, così come già avviene in alcune aree di Sicilia e Calabria, le amministrazioni locali stanno emanando ordinanze per limitare gli spostamenti degli studenti e ridurre i rischi legati alle forti raffiche di vento.
Tra i primi comuni ad adottare questo tipo di misura figura Capua, in provincia di Caserta, che ha disposto la sospensione delle attività scolastiche per l’intera giornata di mercoledì 21 gennaio 2026, in considerazione dell’arrivo del cosiddetto “ciclone Harry” e delle forti raffiche previste sul territorio comunale.


Maltempo, cosa prevede l’ordinanza
Con l’ordinanza sindacale n. 4 del 20 gennaio 2026, il sindaco Adolfo Villani ha disposto la sospensione delle attività di didattica in presenza per tutte le scuole del territorio comunale, incluse le scuole dell’infanzia e i nidi d’infanzia. L’ordinanza prevede inoltre l’interruzione di ogni altra attività scolastica ed extrascolastica programmata all’interno degli edifici scolastici, con l’obiettivo di contenere al massimo i potenziali rischi riconducibili alle condizioni meteorologiche avverse.
Le previsioni indicano raffiche di vento con velocità che potrebbero raggiungere punte fino a 75 km/h. Tale dato giustifica l’adozione di un approccio improntato alla massima prudenza da parte delle amministrazioni locali. L’evoluzione del ciclone Harry è oggetto di monitoraggio continuo e non si esclude che altri comuni possano assumere provvedimenti analoghi nelle prossime ore, estendendo la chiusura delle scuole e di ulteriori strutture pubbliche per garantire la sicurezza dei cittadini.
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