Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Domani lezioni sospese”: l’annuncio sulle scuole è appena arrivato

È una mattina di ottobre che sa di silenzio innaturale, di cancelli chiusi quando dovrebbero essere aperti, di aule vuote quando dovrebbero essere piene di voci. Non è una vacanza, non è un ponte, è qualcosa di molto più serio e preoccupante. Centinaia di istituti che alzano bandiera bianca e dicono che non ce la fanno più a garantire la sicurezza di chi entra ed esce ogni giorno da quelle porte. Una decisione che arriva dopo giorni di tensione, di cortei, di scontri e di immagini che hanno fatto il giro del paese, lasciando dietro di sé vetri rotti, incendi e tanta paura.

Proteste degli studenti in Francia: lunedì 5 ottobre lezioni sospese in 500 scuole

Fino a 500 scuole in tutta la Francia rimarranno chiuse, totalmente o parzialmente, nella giornata di lunedì 5 ottobre a causa delle proteste degli studenti che hanno scosso il Paese in questi giorni: lo ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione francese, Edouard Geffray. Una misura eccezionale, che fotografa la gravità della situazione che sta vivendo il sistema scolastico francese, travolto da un movimento di protesta che non accenna a placarsi e che ha già causato danni ingenti.

Francia, lezioni sospese per mancanza di sicurezza. Le lezioni saranno totalmente o parzialmente sospese in circa 400-500 scuole superiori poiché non sussistono le necessarie condizioni di sicurezza ha affermato il Ministro, aggiungendo che 24 istituti sono stati incendiati o saccheggiati dall’inizio del movimento. Numeri che fanno capire la portata degli scontri: non si tratta più solo di cortei e slogan, ma di veri e propri atti di vandalismo che hanno colpito il cuore della scuola. Il ministro Geffray ha parlato di una situazione insostenibile per studenti, insegnanti e personale scolastico.

Il bilancio delle proteste studentesche

Il bilancio delle ultime ore è pesantissimo: 65 dipendenti scolastici feriti e oltre 100 scuole danneggiate, con 400 istituti chiusi già nei giorni scorsi. E poi l’episodio più grave, quello che ha scioccato l’opinione pubblica: a Marsiglia preside aggredito e cosparso di benzina, un gesto di una violenza inaudita che ha portato i fermi in tutta la Francia a sfiorare quota quasi 2mila. Ancora disordini a Parigi e nelle principali città, con scontri tra manifestanti e forze dell’ordine che si ripetono da giorni, in un crescendo di tensione che il governo fatica a contenere.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure