
Tensione ai confini Nato
È il 1.683° giorno di guerra in Ucraina e la tensione non riguarda più solo Kiev. L’allarme in Lituania si inserisce in un quadro di crescente escalation nel Baltico. Putin all’Occidente, le esercitazioni nel Mar Baltico sono un’escalation. Pronti a rispondere con ogni mezzo. Un messaggio che arriva mentre la Russia sta spingendo per creare paura nelle società europee. La Russia sta spingendo per un’escalation per creare paura nelle nostre società. Dobbiamo prepararci ai possibili attacchi, ha detto Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, intervistata da Francesca Basso per il Corriere della Sera. Stiamo proponendo altre misure contro Mosca. Le minacce e gli attacchi ibridi che la Russia sta conducendo contro i nostri Paesi hanno l’obiettivo di intimidire gli Stati europei affinché smettano di sostenere l’Ucraina.
Con la Russia non c’è spazio per un ingenuo pacifismo, lo dice anche il Papa. Dobbiamo difenderci dalle minacce esterne. Il riarmo è necessario come deterrente. Lo ha affermato l’Alta rappresentante per gli Affari esteri e la Sicurezza della Ue, Kaja Kallas, al Tg1, dopo il suo incontro con papa Leone XIV in Vaticano. La pace è stato il tema centrale dei colloqui, ma anche la giustizia e l’impegno comune in diverse parti del mondo. Kallas ha aggiunto che i russi hanno mandato segnali molto chiari di non essere interessati al dialogo. Per aprire un negoziato devono smettere di uccidere i civili in Ucraina. La Russia sta aumentando i sabotaggi e gli attacchi anche contro i paesi europei per intimidirci, è guerra ibrida. Parole che danno il senso di quanto l’episodio lituano non sia isolato, ma parte di una strategia più ampia.
