Antonio Tajani e la linea del governo: priorità alla sicurezza
Sulla vicenda era intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, indicando la tutela dei cittadini italiani come punto centrale dell’azione istituzionale. “Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta dell’azione del governo”, aveva dichiarato il titolare della Farnesina durante le fasi più complesse.
Il coordinamento tra le strutture italiane e le autorità locali ha accompagnato l’intera operazione fino alla partenza e al rientro dei ragazzi, concluso senza criticità segnalate una volta completate le procedure.
Duecento studenti italiani bloccati a Dubai dopo l’escalation militare sono rientrati a Milano Malpensa con un volo da Abu Dhabi. Durante il viaggio hanno cantato l’Inno di Mameli. L’Italia non lascia indietro i suoi figli. Bentornati a casa ragazzi. 🇮🇹 ❤️ pic.twitter.com/zTsdGxvSA3
— Lara Magoni (@LaraMagoni) March 4, 2026
Atterraggio a Malpensa: emozione a bordo e Inno di Mameli
Durante il volo di ritorno, a bordo si è registrato un clima di forte sollievo. Alcuni studenti hanno intonato l’Inno di Mameli, cantandolo mentre l’aereo era diretto verso l’Italia, come segnale di gioia per la fine di giorni vissuti con preoccupazione.
Il velivolo è atterrato nella tarda serata del 3 marzo all’aeroporto di Milano Malpensa. All’arrivo, gli studenti hanno riferito ai giornalisti di ore segnate da tensione e dalla necessità di sostenersi a vicenda in un contesto percepito come incerto.
Uno degli studenti ha dichiarato: “Eravamo felici di rientrare, ma pensiamo anche alle persone che sono rimaste in quelle zone e a chi in Iran vive sotto le bombe”.
Polemica sui social per l’Inno di Mameli: reazioni contrapposte
Il canto dell’Inno di Mameli a bordo del volo ha innescato una polemica sui social network. Una parte degli utenti ha contestato il gesto, ritenendolo non adatto rispetto al contesto del conflitto e alle conseguenze sulla popolazione coinvolta.
Altri commenti, invece, hanno difeso gli studenti, descrivendo l’episodio come un’espressione spontanea di sollievo e di gratitudine per il rientro in condizioni di sicurezza.
Nel giro di poche ore, il confronto online si è intensificato, dividendo l’opinione pubblica tra chi ha letto nel canto un segno di orgoglio nazionale e chi lo ha considerato inopportuno in una fase ancora segnata dalla crisi internazionale.