La seconda esplosione e il bilancio dei feriti
Il piano criminale si è compiuto pochi minuti più tardi, colpendo proprio coloro che stavano cercando di prestare i primi aiuti d’urgenza alle persone rimaste intrappolate nel mezzo pubblico. “Mentre i feriti venivano trasportati in ospedale in auto per le cure d’urgenza, è esploso un secondo ordigno”, ha sottolineato con gravità il funzionario Yasir Afridi, evidenziando la pericolosità delle operazioni di recupero nella zona.
La seconda deflagrazione ha investito i veicoli di soccorso improvvisati dai presenti, complicando ulteriormente l’arrivo delle autoambulanze ufficiali sul punto del disastro. A seguito di questo secondo scoppio, tre persone sono rimaste ferite in modo serio e sono state successivamente trasferite nei presidi ospedalieri più vicini sotto scorta armata. Gli inquirenti hanno immediatamente avviato i rilievi balistici e la bonifica dell’intera arteria stradale della provincia di Khyber Pakhtunkhwa per scongiurare la presenza di ulteriori dispositivi nascosti, mentre l’area del distretto di Bannu resta presidiata dai reparti speciali dell’esercito.