Interruzione idrica: l’intervento sulla condotta Giardino
Alla base del disservizio previsto c’è un’operazione di manutenzione straordinaria sulla condotta adduttrice denominata Giardino. L’avvio dei lavori è programmato per lunedì alle ore 6 e prevede il collegamento tra tratti della rete esistente e una nuova infrastruttura in acciaio, progettata per aumentare l’affidabilità complessiva del sistema.
Per l’esecuzione dell’intervento è stato predisposto un impiego consistente di personale: sono previste undici squadre operative per un totale di circa cinquanta tecnici, chiamati a operare contemporaneamente su più punti della rete, con attività che includono saldature, verifiche tecniche e collaudi.
I comuni coinvolti e i tempi del ripristino
Il blocco dell’erogazione interessa un’area ampia: in totale sono coinvolti ventidue comuni distribuiti su tre province. La parte più consistente ricade nel Pescarese (sedici centri), con estensione anche nel Chietino (cinque comuni) e nel Teramano (uno).
Le autorità hanno chiarito che il ritorno alla normalità non sarà immediato: anche dopo la conclusione delle lavorazioni, saranno necessarie ulteriori ore per ristabilire la pressione in rete e per ripristinare pienamente la potabilità dell’acqua. La ripresa del servizio, secondo le indicazioni diffuse, potrebbe quindi richiedere l’intera giornata di martedì.
Ordinanze e stop ai servizi: scuole chiuse e attività sospese
Per gestire l’assenza di risorsa idrica, diversi Comuni hanno adottato provvedimenti tramite ordinanze. Tra le misure più rilevanti figura la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, nelle giornate di lunedì e martedì.
Per gli asili nido è prevista una sospensione più lunga, con ripartenza indicata per sabato 18 aprile, dopo il periodo festivo. La decisione è legata alle difficoltà oggettive nel garantire condizioni minime di igiene, pulizia e servizi essenziali, inclusa la gestione delle mense.
Le chiusure e le limitazioni riguardano anche altri ambiti: sono previste sospensioni per università e strutture di aggregazione, tra cui musei e impianti sportivi, al fine di ridurre i rischi connessi alla mancanza di servizi igienici e di adeguate condizioni sanitarie.
Coordinamento tra Prefettura, Protezione Civile e Asl
La gestione dell’emergenza è affidata a un coordinamento tra Prefettura, Protezione Civile e Asl, con attività di monitoraggio e indicazioni rivolte alla popolazione. L’azienda sanitaria ha invitato a programmare con anticipo le necessità, con particolare attenzione per neonati e persone fragili, per i quali la disponibilità di acqua potabile è essenziale.
Una volta riattivata l’erogazione, la Asl dovrà verificare la qualità dell’acqua attraverso analisi specifiche. Fino al via libera ufficiale, viene richiesto di attenersi alle comunicazioni diffuse dalle autorità competenti e di non utilizzare l’acqua per consumo umano in assenza di conferme sulla piena idoneità.
Disagi su infrastrutture e attività economiche: aeroporto e mercato ittico
Le ripercussioni toccano anche servizi e infrastrutture. L’aeroporto d’Abruzzo, pur mantenendo operativi i voli, dovrà ridurre l’utilizzo dei servizi igienici interni; per questo è prevista l’installazione di bagni chimici all’esterno del terminal, con accessi garantiti anche alle persone con disabilità.
Nel comparto commerciale, sono attese limitazioni per il mercato ittico all’ingrosso, con difficoltà a mantenere i servizi ordinari fino alla fine della prossima settimana. L’interruzione idrica, pur legata a lavori programmati, comporta quindi un impatto esteso su scuole, attività pubbliche e settori produttivi dell’area interessata.