Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Due terribili scosse, terremoto 7.5: morte e distruzione

Bilancio vittime: sale a 32 morti, soccorsi tra le macerie e comunicazioni in tilt

Il bilancio, inizialmente molto più contenuto, è stato aggiornato nelle ore successive: le autorità hanno comunicato che i morti sono saliti temporaneamente a 32. Un dato che, come spesso accade in tragedie di questa portata, rischia di non essere definitivo.

La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha disposto la sospensione delle lezioni e l’attivazione delle strutture d’emergenza. Centinaia di soccorritori stanno lavorando tra le macerie, mentre in alcune aree le comunicazioni risultano compromesse, rendendo ancora più difficile la ricostruzione completa dei danni e l’individuazione dei dispersi.

Mappa e informazioni sul sisma in Venezuela

Caracas e dintorni: edifici crollati, dispersi e notti senza sonno

Nella periferia della capitale, le prime informazioni parlavano di quattro vittime: tre nel comune di Baruta e una nel vicino comune di Los Salias. Con il passare delle ore, la dimensione dell’emergenza è apparsa più ampia, e le squadre di soccorso hanno continuato a operare senza sosta tra calcinacci e repliche.

Nel municipio di Chacao, il sindaco ha confermato la presenza di vittime tra gli edifici crollati. Almeno diciotto persone sarebbero state estratte vive, mentre restano timori per chi è ancora intrappolato. Le aree più danneggiate sono state isolate per consentire le operazioni e per verificare la stabilità delle strutture rimaste in piedi.

Aeroporto di Maiquetía chiuso: danni gravi allo scalo internazionale

Tra le conseguenze più pesanti segnalate c’è la chiusura dell’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía, indicato come seriamente danneggiato. Le immagini diffuse online mostrano controsoffitti crollati, detriti nei terminal e zone interdette, mentre sono in corso controlli per valutare tempi e condizioni di una possibile riapertura.

Le reazioni internazionali: Trump offre aiuti, l’Italia monitora la situazione

Da Washington, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato su Truth Social che gli Stati Uniti sono pronti a fornire assistenza umanitaria, definendo il sisma un evento di “enorme portata” e sottolineando che il numero delle vittime potrebbe aumentare.

Intanto, sul fronte italiano, è arrivato l’intervento del ministro degli Esteri. Tajani: “Seguo con attenzione l’evoluzione della situazione dopo il violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Esprimo la mia solidarietà alla presidente ad interim Delcy Rodriguez e la vicinanza dell’Italia al popolo venezuelano in questo momento così difficile”. E ancora: “L’Unità di crisi della Farnesina e il personale dell’Ambasciata d’Italia e del Consolato generale a Caracas sono pienamente operativi per verificare le condizioni di sicurezza dei connazionali e prestare ogni necessaria assistenza”.

Il titolare della Farnesina ha aggiunto: “Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e delle vittime prodotte dal sisma, siamo pronti a prestare supporto e chiederemo alla Ue di attivare il meccanismo di protezione civile per coordinare e finanziare interventi di emergenza”.

Ambasciata italiana: “Al momento nessuna vittima italiana”

Sul posto, l’ambasciatore italiano in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito, ha fatto sapere che al momento non risultano cittadini italiani tra le vittime. Le verifiche, però, proseguono soprattutto nelle aree dove le linee telefoniche sono ancora interrotte e dove raggiungere i quartieri più colpiti resta complesso.

L’invito rivolto ai connazionali è a segnalare la propria situazione non appena possibile e a seguire le indicazioni diffuse dalle autorità locali e dalla Protezione civile venezuelana.

Usgs: rischio di danni maggiori e bilancio destinato a crescere

Il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) ha descritto l’evento come potenzialmente catastrofico, spiegando che l’elevata magnitudo e la bassa profondità dell’epicentro avrebbero amplificato gli effetti del terremoto. Una valutazione che alimenta l’ipotesi di un bilancio più pesante nelle prossime ore.

Nel frattempo, l’opposizione in esilio ha denunciato un blackout delle comunicazioni, sostenendo che milioni di persone all’estero non riescono a contattare i familiari e che nel Paese manca ancora un quadro pienamente trasparente e aggiornato.

Cosa succede ora: scosse di assestamento e ricerche in corso

Le scosse di assestamento continuano e con loro la tensione di chi attende notizie davanti ai palazzi lesionati o ridotti a cumuli di detriti. Le autorità chiedono di non avvicinarsi alle aree isolate per non intralciare i soccorsi, mentre medici, volontari e forze dell’ordine proseguono le operazioni.

Gli aggiornamenti ufficiali su vittime, feriti e dispersi potrebbero cambiare rapidamente.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure