Giuseppe Spoto e l’inchiesta del 2017: il quadro degli accertamenti
Giuseppe Spoto è l’ex maresciallo dei Carabinieri che nel 2017 operava nella sezione di polizia giudiziaria della Procura di Pavia e seguì alcuni accertamenti nell’inchiesta su Andrea Sempio. Il suo nome era emerso nell’indagine bresciana insieme a quello di Silvio Sapone: entrambi erano stati oggetto di perquisizioni e del sequestro di telefoni e computer, pur senza risultare formalmente indagati.
Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione su presunte anomalie nelle attività investigative e su contatti con la famiglia Sempio ritenuti da approfondire nell’ambito del fascicolo per presunta corruzione.

Le dichiarazioni di Spoto: “Non sono indagato” e la replica sulle accuse
Fin dalle prime notizie sul suo coinvolgimento mediatico, Spoto ha sempre dichiarato la propria estraneità. L’ex maresciallo ha più volte evidenziato di non essere mai stato iscritto nel registro degli indagati e ha respinto ogni ipotesi di partecipazione a condotte illecite legate alla presunta corruzione.
In una delle sue dichiarazioni aveva affermato: “Non sono indagato, quindi già per il momento è una buona notizia”, aggiungendo anche: “Non ho mai preso soldi dalla famiglia Sempio: non avrei mai venduto il mio onore e la mia divisa per niente al mondo”.
Silvio Sapone sotto osservazione: i punti al centro delle verifiche
Più articolata, invece, la posizione di Silvio Sapone, ex responsabile della polizia giudiziaria di Pavia. Il suo interrogatorio, il cui video è stato trasmesso anche da diverse trasmissioni televisive, ha alimentato il dibattito per i numerosi “non ricordo” pronunciati durante l’audizione.
Nel fascicolo bresciano, l’attenzione si concentra in particolare su telefonate e contatti con Andrea Sempio nel periodo dell’indagine del 2017, circostanze che la Procura di Brescia prosegue ad approfondire.
Indagine della Procura di Brescia verso la chiusura: cosa deve chiarire
L’indagine bresciana, indicata come prossima alla conclusione, dovrà stabilire se nella gestione della prima inchiesta su Andrea Sempio vi siano stati comportamenti illeciti. La notizia secondo cui Giuseppe Spoto non risulta iscritto nel registro degli indagati riduce ulteriormente il perimetro degli accertamenti, mentre restano sotto attenzione la posizione di Silvio Sapone e quella dell’ex procuratore aggiunto Mario Venditti, unico magistrato formalmente indagato nel procedimento per presunta corruzione in atti giudiziari.