Il contesto giudiziario e i nomi coinvolti
Parallelamente, resta sullo sfondo la forte esposizione mediatica che aveva coinvolto Serena Badia nei mesi scorsi. La donna, infatti, era tornata al centro dell’attenzione il 3 aprile, quando era apparsa in televisione per alcune rivelazioni legate a un procedimento giudiziario di particolare rilievo.
Le dichiarazioni, secondo quanto emerso, sarebbero state riferite all’amica Valentina Pellissier, indicata come testimone della difesa di Louis Dassilva, l’uomo accusato dell’omicidio di Pierina. Un collegamento che, negli ultimi mesi, ha alimentato ulteriore interesse attorno alla vicenda.
Nel corso di un’udienza, Pellissier – sentita su richiesta degli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi – ha dichiarato che la mattina del 28 febbraio 2025 Serena Badia le avrebbe confidato elementi ritenuti sensibili in relazione alle indagini. Tra i punti citati, sarebbero emerse presunte tensioni tra il pm Paci e la nuora della vittima.

Indagini e condizioni cliniche: cosa succede ora
Secondo quanto riferito in aula, Badia avrebbe inoltre inviato un messaggio vocale nel quale sosteneva che la Procura avrebbe suggerito una versione dei fatti a Manuela. Sempre stando alla ricostruzione riportata, il rapporto tra le due donne sarebbe nato dopo il delitto, anche grazie all’intermediazione del consulente della difesa, Davide Barzan.
In questa fase, le informazioni sul ricovero restano concentrate sugli aspetti sanitari e sugli accertamenti di competenza, mentre l’inchiesta principale sul delitto di Pierina Paganelli continua a seguire il proprio percorso giudiziario. Le prossime ore saranno importanti per comprendere l’evoluzione delle condizioni cliniche della donna ricoverata e per chiarire, con atti e riscontri, la dinamica dei fatti che hanno portato al grave malore.