
Una notte di svago nel centro di Pavia si è conclusa in tragedia. Gabriele Vaccaro, 25 anni, originario di Favara, è morto dopo essere stato colpito al collo con un’arma da taglio durante un episodio di violenza avvenuto nelle ore notturne tra sabato 18 e domenica 19 aprile.
Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi dell’indagine, il giovane era in compagnia di due amici e aveva trascorso la serata tra i locali della movida cittadina. Terminata la notte, il gruppo si è avviato a piedi verso l’area di sosta per riprendere l’auto e rientrare a casa.
Il percorso li ha portati in zona Cattaneo, a breve distanza dalla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, un punto noto della città. È qui che, intorno alle 3.30, la situazione sarebbe degenerata in pochi istanti, trasformando un contesto apparentemente ordinario in un fatto di cronaca gravissimo.
Le prime informazioni disponibili indicano che nei pressi della colonnina per il pagamento del parcheggio sarebbe nata una discussione, poi sfociata in una colluttazione. Nel corso di quei momenti, Vaccaro è stato raggiunto da un fendente al collo, rivelatosi fatale.

La ricostruzione: lite al parcheggio e colpo mortale
Il fatto è avvenuto in un’area frequentata anche nelle ore notturne, soprattutto nei fine settimana. Gli accertamenti si stanno concentrando sulla sequenza degli eventi e sui rapporti tra le persone coinvolte, con l’obiettivo di delineare in modo preciso cosa sia accaduto nell’arco di pochi minuti.
Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti, emerge l’ipotesi che il diverbio possa essere stato legato a motivi connessi a una ragazza. Si tratta di una pista citata nelle prime ricostruzioni, ma la dinamica resta oggetto di verifiche e riscontri, anche attraverso l’ascolto di testimoni e l’analisi delle immagini disponibili.
Gli investigatori stanno inoltre lavorando per chiarire dove si trovassero esattamente i presenti al momento dell’aggressione e quali siano stati i movimenti immediatamente successivi. L’obiettivo è definire con accuratezza le responsabilità e ricostruire l’accaduto senza zone d’ombra.
La vicenda ha suscitato forte attenzione in città, anche perché maturata in un contesto tipico del fine settimana, quando molte persone si spostano a piedi tra il centro e i parcheggi limitrofi. L’area del parcheggio è stata indicata come il punto in cui la discussione sarebbe rapidamente degenerata fino al gesto estremo.
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