Gli studi dopo il diploma al liceo Montale
Dopo aver conseguito il diploma, lo scorso anno, al liceo Montale di Pontedera, Benedetta si era iscritta all’Università di Pisa. Aveva scelto il corso di laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione, indirizzando il proprio percorso verso un ambito legato ai linguaggi contemporanei e alla creatività.
L’esordio della malattia e le successive terapie le avevano però impedito di frequentare con regolarità l’università e di proseguire gli studi secondo i tempi inizialmente previsti. Un elemento che rende ancora più evidente quanto la patologia abbia condizionato i progetti di una giovane appena uscita dalla scuola superiore.
Nonostante questo, il ricordo lasciato tra docenti e compagni è quello di una studentessa presente, determinata e attenta. La sua esperienza scolastica viene oggi richiamata come parte importante della sua storia personale, insieme ai legami costruiti nel corso degli anni a Pontedera e nel suo paese.
Il messaggio del liceo per la sua ex studentessa
Il liceo Montale ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio per la morte di Benedetta Caciagli, dedicando un messaggio alla sua «brillante studentessa». L’istituto ha voluto sottolineare non soltanto il rendimento scolastico della ragazza, ma anche la forza mostrata nel periodo più complesso della sua vita.
Nel ricordo della scuola si legge il riferimento a «la sua tenacia, la sua passione per la scuola e la straordinaria forza d’animo con cui ha continuato a dedicarsi allo studio anche durante il difficile percorso della malattia». Parole che riassumono l’immagine conservata da chi l’ha conosciuta nelle aule del liceo.
Lo stesso istituto ha fatto giungere alla madre, al padre e a tutti i familiari le proprie condoglianze. Al funerale erano presenti anche diversi ex compagni e insegnanti, arrivati a Montecalvoli per condividere il dolore della famiglia e rendere omaggio alla giovane.
Le passioni di Benedetta tra moda, equitazione e animali
Al di fuori della scuola, Benedetta era descritta da chi le era vicino come una ragazza solare, molto legata alle amicizie e alle passioni che aveva coltivato fin da bambina. Tra queste figuravano la moda e, in modo particolare, l’amore per gli animali.
Il suo interesse per gli animali era passato anche dall’equitazione e si era mantenuto nel rapporto quotidiano con i cani di famiglia, ai quali era particolarmente affezionata. Sono aspetti semplici ma significativi, richiamati nel ricordo di chi ha condiviso con lei momenti della vita di tutti i giorni.
Benedetta frequentava inoltre il circolo Arcipicchia, nella parte alta di Montecalvoli, un luogo di incontro conosciuto nel paese. Nel giorno delle esequie il circolo è rimasto chiuso, una decisione assunta in segno di rispetto e di partecipazione al lutto che ha colpito la comunità.
Con il passare dei mesi, la malattia l’aveva costretta a limitare progressivamente molte attività che amava. Non aveva però cancellato i rapporti costruiti con amici, compagni e conoscenti, emersi con chiarezza nella partecipazione all’ultimo saluto.
L’ultimo saluto e l’abbraccio di Montecalvoli
La grande presenza ai funerali ha dato la misura dell’affetto che circondava Benedetta Caciagli. Dentro la chiesa e nella piazza esterna, tante persone hanno voluto essere presenti per accompagnarla e manifestare vicinanza ai suoi familiari, in una giornata segnata dal silenzio e dalla commozione.
Montecalvoli si è così stretta attorno a una famiglia colpita da una perdita gravissima. La scomparsa di una ragazza di appena vent’anni ha lasciato sgomenti amici e conoscenti, riportando l’attenzione sul lungo percorso affrontato dalla giovane e sul vuoto lasciato nella sua comunità.
Benedetta lascia il fidanzato Samuele, la madre Elisa Tamberi, il padre Alessandro Caciagli e tutte le persone che hanno condiviso con lei gli anni della scuola, le amicizie, le passioni e la vita quotidiana a Montecalvoli. Il ricordo di Benedetta Caciagli resta affidato anche all’abbraccio collettivo visto nel giorno del suo ultimo saluto.