La malattia e la scuola: didattica a distanza e verifiche organizzate a casa
Dopo una prima parte dell’anno seguita con regolarità, Silvia aveva iniziato ad assentarsi con maggiore frequenza. L’istituto, però, aveva predisposto soluzioni per permetterle di proseguire il percorso: lezioni e materiali tramite didattica a distanza, consegna di compiti e attività formative direttamente al domicilio e, quando necessario, verifiche organizzate in casa per completare i requisiti utili all’ammissione all’esame.

Il racconto della preside: “Ci teneva moltissimo”
La dirigente scolastica, Sandra Messina, ha ricordato l’impegno della studentessa e il lavoro svolto dall’istituto per accompagnarla nel percorso.
“Silvia si era ammalata alcuni mesi fa e, con il passare del tempo, la situazione è diventata sempre più difficile – racconta la dirigente scolastica, Sandra Messina –. Ma non ha mai interrotto davvero il legame con la scuola. Ci teneva moltissimo a restare dentro il percorso della sua classe. Nei limiti del possibile, e sempre in accordo con lei e con la famiglia, abbiamo cercato di mantenerla coinvolta nelle attività didattiche e formative”.
Secondo quanto riferito, il coinvolgimento è proseguito anche grazie all’attenzione di insegnanti e studenti, che hanno continuato a farle arrivare materiali e momenti della vita scolastica quotidiana, dalle fotografie ai progetti realizzati in classe.
“La scuola è stata per lei un riferimento importante – continua la preside –. Non solo dal punto di vista didattico, ma anche umano. È stato un legame che l’ha sostenuta e animata finché è stato possibile. I professori hanno seguito l’evoluzione della situazione con grande attenzione, aggiornando la programmazione e cercando ogni volta le soluzioni più adatte perché Silvia potesse continuare a sentirsi parte della sua classe”.
Alcuni compagni, inoltre, le sarebbero stati vicino anche nei giorni più difficili, andando a trovarla persino dopo le prime prove sostenute durante la sessione.

Esame di Stato: prevista la sessione straordinaria di settembre
Silvia era stata regolarmente ammessa all’Esame di Stato. La scuola aveva già predisposto le procedure per consentirle di sostenere la sessione straordinaria di settembre, non avendo potuto partecipare alle prove scritte di giugno.
“Per lei arrivare all’esame era una grande volontà – sottolinea Messina –. Era una ragazza studiosa, impegnata, partecipe e collaborativa. Abbiamo fatto tutto il possibile perché potesse avere questa opportunità. Poi, purtroppo, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere”.
Il ricordo dei sogni e l’ultimo saluto a Treviso
Nel ricordo della comunità scolastica rimangono il carattere della studentessa e i suoi progetti per il futuro. Tra i desideri, anche quello di viaggiare e fare esperienze, con l’obiettivo di diventare insegnante nella scuola primaria.
L’ultimo saluto è in programma per sabato 27 giugno alle ore 10 nella sala del commiato di via G.B. Riccioli, a Santa Bona, a Treviso.