
Certe morti non sono solo una notizia: sono un colpo secco alla memoria collettiva. Se ne va un uomo che, per decenni, è rimasto sospeso tra il ruolo dello Stato e il sospetto, tra i corridoi del potere e le aule di giustizia. E con lui sembra svanire un pezzo di quella stagione italiana fatta di silenzi pesanti, mezze frasi e domande rimaste aperte.

Gli anni dei misteri e della guerra alla mafia
La sua storia è un intreccio che brucia ancora: sicurezza, mafia, inchieste, e un processo capace di dividere famiglie, giornali, magistrati e opinione pubblica. Un caso in cui nulla è mai apparso davvero lineare, e in cui ogni passaggio ha lasciato dietro di sé scie di polemiche, dubbi e ferite difficili da rimarginare.
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