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È morto Franco Corradini: incidente devastante nella notte

L’ipotesi del malore e il cordoglio di un paese sotto shock

Sulla scena del sinistro sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della stazione di Monterotondo, i quali hanno eseguito i rilievi di rito e avviato le indagini per fare piena luce sull’accaduto. Gli investigatori non escludono alcuna pista:tra le ipotesi al vaglio figurano quella di un malore improvviso accusato dal conducente prima dello sbarco sulla corsia opposta o un tragico colpo di sonno.

La scomparsa di Franco Corradini, figura amatissima e nota a tutti per la sua straordinaria bontà d’animo, ha suscitato un’ondata di profonda commozione a Capena. L’uomo era già sopravvissuto miracolosamente a un precedente e assurdo incidente in campagna, ma questa volta lo scontro non gli ha lasciato scampo.

Tra i tantissimi messaggi dedicati alla memoria dell’ottantaduenne e rivolti con affetto alla sua famiglia – alla moglie Annamaria, ai figli Tiziana ed Alessandro e agli adorati nipoti – spiccano le parole colme di dolore condivise da un caro amico sui social network: «A Franco. Quando ieri sera ho visto la strada sbarrata, poi il suono di un ambulanza, ho preso il telefono ed iniziato a chiamare a casa per avere notizie. Ero sicuro che fosse coinvolto uno di “casa”, perché Franco Corradini questo era diventato nei due, tre anni, nei quali ci siamo frequentati, per il vino».

Il ricordo prosegue rievocando l’autenticità del loro legame: «Ci siamo subito affezionati, l’uno con l’altro, chiedevo di lui, mandavo i saluti. Uno, come lui, che si era già salvato da un assurdo incidente in campagna, non ne se poteva andare così. Invece, ieri sera, non ne ha superato un altro. Io di Franco, posso tranquillamente dire una cosa, che tra tutti gli uomini buoni, che conosco qui a Capena, era il buono di cuore , di spirito, di animo. I 10 minuti che servivano a prendere il tuo vino, diventavano spesso qualche ora.Tante le cose che mi hai raccontato, ma tante Frá dal “vicoletto” dove vicino a mamma, al resto del resto di tutto. Per me venire da te era una gioia. Perché, in fondo so che mi aspettavi. Solo due, tre anni Franco, ma che per me hanno valso una vita. Un abbraccio forte ad Annamaria, Tiziana ed Alessandro, ed i nipoti che adoravi. Questo era solo per raccontare che in un paese come il nostro, ci si può incontrare e diventare amici a qualsiasi età».

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