Le ultime ore di Domenico: fiaccolata a Nola e condizioni cliniche
Nelle ore precedenti alla formalizzazione della scelta, la madre aveva partecipato a una fiaccolata a Nola, sfilando dietro uno striscione con la scritta “Per il nostro guerriero”. In quella circostanza aveva affermato: «Finché respira è vivo. L’ho detto e lo ripeto».
La famiglia, tuttavia, aveva già raccolto le cartelle cliniche e la valutazione di un gruppo di esperti che aveva escluso la possibilità di un secondo intervento, ritenendo le condizioni del bambino non compatibili con un nuovo trapianto di cuore.
Addio al piccolo Domenico: l’arresto cardiaco e la morte prematura
Il bambino era stato escluso dalla lista d’attesa per un nuovo organo. Un cuore potenzialmente destinato a lui sarebbe già stato assegnato a un altro piccolo paziente in Lombardia. Nei giorni scorsi era stato inoltre riferito che l’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, aveva fatto visita al bambino per la terza volta, trattenendosi con la famiglia. Oggi, è arrivata la notizia dolorosissima. Il piccolo Domenico è andato in arresto cardiaco ed è spirato per sempre. La morte del bambino ha scosso profondamente anche chi, pur da lontano, aveva seguito la storia della sua famiglia: speranze accese, attese che sembravano tangibili, e poi il dolore improvviso di una perdita incolmabile
Inchiesta della Procura e appello della madre
Resta aperta l’inchiesta della Procura volta a chiarire l’intera vicenda clinica. La madre non ha rilasciato commenti sugli sviluppi giudiziari, ma ha ribadito: «Quello che è successo a mio figlio non deve essere dimenticato».
Nei giorni precedenti aveva inoltre respinto offerte di denaro ricevute da persone che avevano seguito la vicenda, dichiarando: «Ringrazio tutti per l’affetto, ma chiedo che eventuali donazioni vengano fatte all’Aido trapianti».
Con la morte del bambino si conclude una vicenda che ha coinvolto un’intera comunità, tra attese e speranze. Restano il dolore della famiglia e gli accertamenti in corso per ricostruire quanto accaduto nelle settimane successive al trapianto.