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È passata la legge! Bufera in Italia, scoppia la polemica: l’ira del Pd

Sottosegretari Calabria: l’attacco di Irto

La critica più dura arriva dal segretario regionale del Partito Democratico, Nicola Irto, che come riporta Fanpage non usa mezzi termini: “Disgusto e disaccordo. La verità è che questi sottosegretari non servono affatto. Anzi, sono stati creati solo per aumentare le poltrone nel campo del centrodestra. Infatti, con apposita modifica dello Statuto regionale, i posti in giunta erano già passati da sette a nove”.

Irto lega la nascita dei nuovi incarichi a un accordo politico interno alla maggioranza: “L’istituzione in tempi record dei sottosegretari è quindi il risultato di un patto politico, risalente alle ultime Regionali, nella maggioranza guidata dal presidente Roberto Occhiuto. Ed è la riprova che le destre sono abituate a spartire postazioni di potere, unite dalla pura brama di occupare postazioni di comando”.

Polemiche dopo la legge: “Schiaffo alla sanità”

Ancora più netta la bocciatura delle motivazioni ufficiali: “La giustificazione del centrodestra fa ridere, perché da cinque anni non ci sono segnali di buone pratiche a favore della macchina amministrativa. Si tenga conto che i dipartimenti regionali sono stati rivisti per nomi e competenze, ma senza il benché minimo rinforzo in termini di personale. Basti pensare che il dipartimento regionale per la tutela della salute è pesantemente carente di risorse umane ma ha una sorta di doppione in Azienda Zero, che è un tipico carrozzone. Non c’è alcuna traccia di efficientamento amministrativo in Calabria, tanto più con sottosegretari che servono a creare una giunta regionale di fatto a 11, totalmente prona al suo presidente”.

Il punto più sensibile resta quello delle risorse pubbliche, soprattutto in relazione alla sanità. “È una cifra nel complesso molto grossa, che oltrepassa il mezzo milione all’anno per le strutture dei sottosegretari, i quali portano a casa quasi 350mila euro annui”, sottolinea Irto. “È uno scandalo in un periodo difficilissimo, nel quale mancano totalmente le guardie mediche, non ci sono camici bianchi nei Pronto soccorso e nel 118, le liste d’attesa non scorrono e risultano bloccate perfino le vecchie indennità aggiuntive di parte del personale dell’emergenza-urgenza. È vergognoso, soprattutto di fronte a rincari clamorosi della benzina, del gas e degli altri beni di prima necessità. E il messaggio che passa è peggio di quello del Marchese del Grillo. Non c’è niente da aggiungere, se non dire dello sdegno trasversale dei cittadini calabresi”.

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