Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“È questo il movente”. Mamma e figlia avvelenate, Roberta Bruzzone choc: cosa ha scoperto

Il caso della morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita continua a essere al centro delle indagini, dopo che l’ipotesi iniziale di una semplice intossicazione alimentare è stata superata da nuovi elementi. Gli accertamenti, infatti, hanno portato a valutare con maggiore concretezza la pista dell’avvelenamento, con conseguenze rilevanti sul piano investigativo.

Per un periodo la vicenda era stata letta come una disgrazia legata a cibo alterato o a una circostanza accidentale. Successivamente, la presenza di ricina, sostanza estremamente tossica anche in quantità minime, ha imposto una revisione del quadro: da quel momento, l’attenzione si è spostata su dinamiche relazionali e sulla possibile esistenza di un movente.

Roberta Bruzzone durante un intervento televisivo sul caso di presunto avvelenamento
Indagini sul caso di mamma e figlia trovate morte: immagini relative all’inchiesta

Roberta Bruzzone: “Possibile vendetta”

Nel dibattito pubblico sulla vicenda è intervenuta la criminologa Roberta Bruzzone, che ha richiamato l’attenzione sugli elementi che, secondo la sua analisi, renderebbero l’ipotesi dell’omicidio premeditato un’eventualità da verificare con particolare attenzione. “Per arrivare a un avvelenamento vuol dire che c’è una strategia precisa e un movente piuttosto solido”, ha dichiarato.

La criminologa ha quindi evidenziato l’importanza del tema della pianificazione e dell’eventuale movente, sottolineando come questo tipo di scenario tenda a circoscrivere i possibili responsabili: “Un movente di questo tipo restringe in maniera significativa la lista dei potenziali soggetti”. Nella stessa analisi, Bruzzone ha aggiunto: “una possibile vendetta”.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure