Andamento dei partiti: Pd in lieve crescita, M5s sopra il 13%
Nel dettaglio delle singole forze politiche, il Pd sale al 21,8%, con un incremento contenuto. Il dato più dinamico riguarda il M5s, che torna sopra la soglia del 13%, rafforzando il proprio peso nelle proiezioni di un’eventuale alternativa di governo.
Nel perimetro della maggioranza, oltre alla flessione di FdI, si registra una sostanziale stabilità di Forza Italia. Prosegue invece la diminuzione della Lega, che scende al 6,3%, rimanendo sotto il 7%: un livello che incide sugli equilibri interni della coalizione e sulla sua capacità complessiva di avanzare nei sondaggi.
Equilibri nella maggioranza: il ruolo di Meloni e l’area moderata
Il quadro complessivo mette in evidenza anche una possibile ridefinizione dei pesi relativi dentro la maggioranza. La combinazione tra il calo di Fratelli d’Italia e la tenuta di Forza Italia segnala uno spazio politico che, sul piano dell’analisi dei rapporti interni, può essere letto come una maggiore rilevanza dell’area moderata.
In questa fase, la fotografia dei sondaggi non modifica il primato di Giorgia Meloni e del suo partito, che restano la prima forza del Paese. Tuttavia, la variazione dei numeri dopo il voto referendario restituisce un equilibrio meno sbilanciato tra i blocchi e un contesto potenzialmente più competitivo nelle prossime rilevazioni.
I prossimi aggiornamenti della Supermedia 2026 e dei principali istituti demoscopici saranno determinanti per verificare se lo spostamento osservato dopo il referendum rappresenti un movimento temporaneo o l’avvio di una tendenza più stabile.