
Valentino Rossi e Mattarella: il retroscena di un incontro inedito
In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera e riportata da varie testate italiane, Rossi ha ricostruito come è nata la sua partecipazione al video, sottolineando che “era importante che non si sapesse nulla prima della messa in onda”.
Il video è stato girato il 2 febbraio scorso, in gran segreto: alcune scene furono realizzate con controfigure, poi toccò a Rossi e a Mattarella registrare il momento chiave. Rossi ha raccontato di essersi presentato sul set in anticipo, vestito con la divisa completa da autista, e di aver trovato il Presidente in “grande forma”. L’aspetto che più lo ha colpito – oltre alla dimensione stessa dell’occasione – è stata la presenza di quella che ha definito “una certa aura”, riferendosi alla figura istituzionale e al rispetto che Mattarella suscita.
La scena è durata pochi minuti, ma per l’ex pilota è stata qualcosa di memorabile: “Il momento in cui il Presidente si avvicina, mi tende la mano, mi ringrazia di averlo trasportato sino a San Siro, è stato davvero speciale”, ha ricordato Rossi con tono emozionato.
Simbolismo e risposta del pubblico: un’immagine italiana forte
Dietro l’apparente leggerezza del “video‑spot”, l’immagine di Mattarella e Rossi sul tram ha parlato al pubblico italiano e internazionale come una metafora del Paese durante l’apertura dei Giochi. Il mezzo storico, simbolo della tradizione urbana di Milano, attraversa luoghi iconici della città in una notte quasi incantata, dove si intrecciano musica, sport e vita quotidiana.
La scelta di puntare su un racconto di rilievo umano e semplice, anziché su effetti scenografici eccessivi, ha generato immediato coinvolgimento: oltre due miliardi di spettatori nel mondo hanno assistito alla cerimonia e alla proiezione del filmato, che ha ricevuto ovazioni e commenti entusiasti.
Per molti, il gesto di Mattarella – raccolto in un racconto narrativo più che in un’esibizione – e la presenza di uno dei campioni più popolari dello sport italiano hanno incarnato un messaggio di unità e di ritorno alla normalità in un grande palcoscenico globale.