Il mistero del “pizzino”: quella cifra in migliaia di euro
Il tema dei pagamenti si lega indissolubilmente al famigerato pizzino ritrovato nell’abitazione della famiglia Sempio. L’ex legale ha confermato l’esistenza di un documento che riportava cifre specifiche, espresse in migliaia di euro, che farebbero luce sulle spese sostenute dalla famiglia in relazione al caso.
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Lovati ha ricordato in particolare una delle voci riportate in quel promemoria: “C’era una colonna di cifre, tutte espresse in migliaia. Fra le quali mi sembra di ricordare che c’erano 6.400 euro, quello che è, della fattura per Garofano“. La battaglia di Massimo Lovati non è solo per difendere la propria posizione, ma si configura come una ricerca della verità che, a suo dire, gioverebbe anche al padre del suo ex assistito. L’avvocato si rivolge direttamente a Giuseppe Sempio: “Soprattutto per lui: dire la verità mi sembra alleggerisca la sua posizione“. Con queste dichiarazioni, l’ex legale pone un macigno sulla già complessa inchiesta che ruota attorno all’omicidio di Chiara Poggi, spostando l’attenzione dai dettagli del delitto alle presunte irregolarità nelle difese.