Eclissi di Sole, perché in Italia sarà soltanto parziale
La situazione sarà differente nelle città italiane. L’ombra della Luna percorre infatti una fascia molto limitata del globo e solo chi si trova al suo interno può vedere il Sole scomparire del tutto. Al di fuori di quel corridoio si osserva una fase parziale, con una porzione variabile del disco solare coperta dalla Luna.
A Roma, secondo le informazioni disponibili, la copertura potrà arrivare attorno al 60 per cento. Non ci sarà quindi il passaggio dal giorno alla notte tipico della totalità, ma la variazione dell’illuminazione dovrebbe risultare riconoscibile, soprattutto se il cielo sarà sereno e l’osservazione avverrà in aree prive di ostacoli visivi.
Nel corso di una eclissi parziale la luce ambientale può assumere un aspetto insolito, senza però spegnersi completamente. La percezione dipende dall’entità della copertura, dalle condizioni meteorologiche e dalla posizione del Sole nel cielo. Anche la temperatura può registrare una flessione temporanea, perché una parte della radiazione solare viene intercettata dalla Luna.
Le eclissi totali, considerate su scala mondiale, si verificano con una certa regolarità: in media se ne produce una circa ogni diciotto mesi. La possibilità di osservarne una da uno specifico luogo, però, è molto più rara. La fascia di totalità è stretta e cambia a ogni evento, rendendo necessario spesso spostarsi di centinaia o migliaia di chilometri.

La totalità attesa tra Spagna e altre aree del pianeta
Tra le località che concentreranno maggiore attenzione figura Valencia, dove sono attesi numerosi appassionati e osservatori. Qui l’eclissi potrà essere seguita con il Sole basso verso l’orizzonte occidentale, una condizione che renderà il panorama suggestivo ma che richiederà anche una visuale libera da edifici, rilievi e altri ostacoli.
La durata della totalità prevista in alcune aree sarà di circa un minuto e mezzo. È un intervallo breve, ma sufficiente a modificare rapidamente l’ambiente circostante: la luminosità cala, l’orizzonte può mostrare tonalità simili a quelle del crepuscolo e, nelle condizioni più favorevoli, diventano visibili alcuni astri che di giorno restano nascosti.
Durante i minuti centrali di una eclissi totale possono cambiare anche altri elementi. La temperatura tende a diminuire in modo percepibile, il vento può intensificarsi o variare e gli animali possono modificare temporaneamente i propri comportamenti, reagendo alla diminuzione improvvisa della luce. Sono effetti oggetto di monitoraggio, legati alla rapida riduzione dell’energia solare ricevuta al suolo.
La fase di totalità offre inoltre agli studiosi un’occasione utile per osservare la corona e altri fenomeni dell’atmosfera solare. Sebbene oggi esistano strumenti spaziali e telescopi specializzati, l’oscuramento naturale del disco del Sole continua a rappresentare una circostanza rilevante per alcune misurazioni scientifiche effettuate da terra.
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