Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Elezioni, cambia tutto per il Paese: “Ha vinto lei”. Cosa succede ora

Sicurezza e narcotraffico al centro della campagna

La campagna elettorale è stata segnata soprattutto dall’emergenza sicurezza e dal crescente allarme legato al narcotraffico. Il Costa Rica, tradizionalmente descritto come uno dei paesi più sicuri dell’area, ha vissuto un cambiamento profondo negli ultimi anni, con ricadute dirette sulla percezione di sicurezza e sulla tenuta del tessuto sociale.

Storicamente, il paese è noto anche per una scelta che ha segnato la sua identità istituzionale: nel 1948 ha smantellato le forze militari. Un elemento che, nel tempo, è diventato simbolo di stabilità e orientamento civile dello Stato, ma che oggi convive con una pressione crescente sul fronte dell’ordine pubblico. Secondo quanto ricostruito, il Costa Rica non è più soltanto un punto di passaggio: si è trasformato in un hub logistico di smistamento per i cartelli diretti verso Stati Uniti ed Europa.

Il risultato è un incremento degli episodi di violenza e un tasso di omicidi indicato a livelli considerati preoccupanti, in linea con quelli registrati in altre grandi nazioni latinoamericane.

La linea di Fernández: continuità con Chaves e riferimento al “modello Bukele”

Di fronte alla crisi, Laura Fernández ha presentato una piattaforma improntata a un irrigidimento delle politiche di sicurezza, in continuità con la retorica securitaria del presidente uscente Rodrigo Chaves. La presidente eletta ha indicato come riferimento il “modello Bukele”, richiamando l’esperienza di El Salvador sotto la guida di Nayib Bukele.

Tra le ipotesi avanzate durante la campagna figura la possibilità di ricorrere a uno “stato di emergenza” e alla sospensione di alcune garanzie costituzionali, con l’obiettivo dichiarato di condurre operazioni speciali contro il narcotraffico. Sul piano internazionale, Bukele è stato tra i primi leader a congratularsi per la vittoria.

Leggi anche: Poliziotto preso a martellate, la decisione di Giorgia Meloni: lo ha fatto oggi all’alba

Le sfide economiche e l’eredità politica del governo uscente

Accanto alla sicurezza, l’agenda della presidente eletta include questioni economiche considerate cruciali: riforme statali e austerità fiscale vengono indicate come leve necessarie per contenere il malcontento sociale e stabilizzare i conti pubblici. Si tratta di dossier che possono incidere su servizi, investimenti e gestione della spesa.

Sul piano politico, uno dei punti più delicati sarà la gestione dell’eredità di Rodrigo Chaves. Pur essendo stata eletta nel segno della continuità, Fernández dovrà definire una propria linea di autonomia, in un contesto in cui l’ex presidente mantiene un livello di consenso elevato, indicato al 59%. L’attenzione resta ora concentrata sulla definizione dell’assetto parlamentare e sulle prime misure in materia di sicurezza ed economia, passaggi chiave per il futuro del Costa Rica.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure