La denuncia e gli accertamenti degli investigatori
L’uomo fermato, descritto come operatore ecologico e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato. Adesso gli investigatori dovranno chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dall’origine delle tessere elettorali ritrovate e dalle modalità con cui sono finite in possesso del 49enne.
Tra gli elementi al vaglio ci saranno anche eventuali collegamenti con altre persone e il possibile utilizzo del materiale sequestrato durante la giornata elettorale.
Le indagini proseguiranno per ricostruire nel dettaglio l’intera dinamica dei fatti.

Non solo Mugnano: tre casi sospetti anche a Pompei
La situazione non si è limitata a un singolo episodio. Altri casi sono stati segnalati a Pompei, dove si vota per l’elezione del sindaco. In questo caso l’attenzione si è concentrata sull’utilizzo del telefono cellulare all’interno delle cabine elettorali.
Il primo episodio sarebbe avvenuto intorno alle 13 presso il seggio dell’istituto Amedeo Maiuri. A notare qualcosa di sospetto sarebbe stato il presidente di seggio, che avrebbe sentito il rumore della fotocamera provenire dalla cabina.
Dopo la segnalazione, gli agenti presenti sul posto sono intervenuti avviando i controlli.
Le fotografie alle schede sotto verifica
Situazioni simili si sarebbero poi ripetute anche a Messigno. Secondo quanto emerso, un secondo elettore sarebbe stato segnalato alla polizia con modalità praticamente identiche. Nel corso della serata sarebbe stato registrato anche un terzo episodio nello stesso seggio.
Tutti i casi sono stati verbalizzati dai presidenti di seggio e sono ora oggetto di approfondimenti da parte delle forze dell’ordine.
La normativa vieta infatti di fotografare la scheda elettorale all’interno della cabina. Una regola che serve a garantire la segretezza del voto e a prevenire possibili pressioni o meccanismi di controllo sulle preferenze espresse dagli elettori.