
Vannacci sfida il centrodestra con l’ex forzista Giannetta
A rendere politicamente più significativa la consultazione è stata proprio la candidatura di Giannetta. Futuro Nazionale ha scelto un esponente proveniente da Forza Italia, che in Calabria aveva ricoperto anche il ruolo di capogruppo regionale.
L’annuncio della candidatura, arrivato ad agosto, provocò una dura reazione all’interno del centrodestra. Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto annunciò l’immediata uscita di Giannetta dalla maggioranza regionale, mentre lo stesso Cannizzaro parlò di «tradimento». Vannacci e Futuro Nazionale presentarono invece la scelta come l’inizio della loro prima vera «battaglia elettorale».
Per il partito dell’ex generale, dunque, il voto di Reggio Calabria rappresenta anche la prima prova elettorale con un proprio candidato e un’occasione per misurare il consenso sul territorio. Per Forza Italia e per gli altri partiti del centrodestra, invece, la consultazione serve a verificare quanto l’uscita di Giannetta possa incidere sull’elettorato della coalizione.
Tajani: «Roscioli batterà Giannetta e il centrosinistra»
Forza Italia ha respinto durante la campagna elettorale l’idea che la candidatura di Futuro Nazionale possa mettere in discussione il proprio peso politico nell’area.
Il segretario azzurro Antonio Tajani ha sostenuto pubblicamente Fabio Roscioli, affermando che il candidato del centrodestra avrebbe battuto sia Giannetta sia il centrosinistra. Nella stessa occasione Tajani ha accusato l’ex esponente forzista di aver «tradito il centrodestra aiutando le opposizioni».
Il risultato delle urne permetterà quindi di quantificare concretamente il consenso raccolto dai due schieramenti che si contendono una parte dello stesso bacino politico, senza che i dati disponibili prima dello scrutinio consentano di stabilire quale sarà l’effetto della divisione sul risultato finale.
