Con il passare delle ore, mentre i soccorritori lavoravano per circoscrivere il fuoco e impedire che il rogo si estendesse ulteriormente, si è diffusa una notizia che ha aumentato ulteriormente l’ansia: il presunto ritrovamento del cadavere di una donna in una cascina vicina. L’informazione, inizialmente circolata anche attraverso comunicazioni ufficiali, è stata però successivamente smentita. Azienda Zero ha infatti chiarito che si è trattato del “frutto di un’informazione sbagliata circolata erroneamente”, rettificando così uno degli aspetti più drammatici emersi nelle prime fasi dell’emergenza.

La smentita ha riportato il bilancio su un piano decisamente meno tragico, almeno sotto il profilo umano. Nonostante la violenza dell’incendio e la complessità dell’intervento, nessuna persona ha avuto bisogno di essere trasportata in ospedale. Resta però alta l’attenzione sulle cause che hanno provocato il rogo, mentre l’intera area è stata transennata e isolata per consentire rilievi accurati e verifiche tecniche. Le indagini dovranno ora chiarire come un incendio partito da materiale esterno abbia potuto trasformarsi in così poco tempo in un’emergenza di tale portata, capace di mettere a rischio abitazioni, attività e residenti.