Voragine improvvisa in strada: paura e incredulità
Solo dopo, guardando i filmati delle telecamere di sicurezza, si comprende la violenza della scena: una porzione di carreggiata viene letteralmente risucchiata, lasciando un cratere profondo e spaventoso. È qui che emergono i primi dettagli: la zona è nei pressi di Qixin Road, nel distretto di Minhang, nella città cinese di Shanghai. E la parola che torna in mente a tutti è una sola: tragedia sfiorata.
Chi era lì racconta di un attimo irreale, di quel silenzio che arriva subito dopo il boato. Poi le urla, le chiamate, la gente che si avvicina e subito si ferma, perché il bordo sembra instabile, come se potesse cedere ancora. Intorno, alcuni edifici mostrano crepe evidenti: segni che fanno capire che non è stato “solo” un buco nell’asfalto.
Il collasso, secondo le prime ricostruzioni, ha aperto una cavità larga tra i 10 e i 20 metri, inghiottendo tonnellate di asfalto, cemento e terra. La notizia, però, porta con sé un sospiro collettivo: non risultano vittime. Eppure l’idea che bastasse un secondo in meno per trasformare tutto in una strage resta appiccicata addosso.
Perdita d’acqua e sottosuolo fragile: cosa potrebbe esserci dietro
Un particolare inquietante emerge a distanza di poche ore: proprio il giorno precedente alcune società di costruzione avrebbero segnalato una perdita d’acqua nella zona. Un problema che, sulla carta, può sembrare limitato. Ma quando l’acqua scava, corrode, svuota, può creare un nemico invisibile sotto i piedi.
Gli esperti ricordano che in contesti urbani complessi un episodio del genere può nascere dalla combinazione di più fattori: tubature danneggiate, strati di sabbia sciolta, infrastrutture datate e cavità sotterranee che, a un certo punto, non riescono più a sostenere il peso della superficie. E allora il terreno cede, improvvisamente, senza preavviso.
Shanghai e il rischio cedimenti: un problema che torna ciclicamente
Il contesto geologico non aiuta: Shanghai è costruita su un terreno alluvionale, naturalmente più soggetto a cedimenti. A complicare il quadro, negli anni, ci sono stati lo sviluppo edilizio rapidissimo e pratiche come il pompaggio delle falde, elementi che possono indebolire ulteriormente l’equilibrio del sottosuolo.

Massive sinkhole opening on Shanghai Metro Jiamin Line, Shanghai, China 🇨🇳 (12.02.2026) pic.twitter.com/8RCanvhKeI
— Disaster News (@Top_Disaster) February 12, 2026
Non è un caso isolato: l’allarme sulle infrastrutture
Non sarebbe nemmeno un episodio unico. Solo due anni fa, nel gennaio 2024, sempre nel distretto di Minhang, la rottura di una condotta fognaria causò lo sprofondamento di un’altra strada per quasi 10 metri. Anche allora nessun ferito, ma tanta paura e una domanda rimasta sospesa.
Ora, con questa nuova voragine, torna l’urgenza di controlli più rigorosi e interventi strutturali. Perché una metropoli può crescere verso l’alto quanto vuole, ma se sotto la superficie compaiono vuoti e fragilità, basta un attimo perché tutto cambi. E quando la strada si apre, la sicurezza di una città intera sembra inghiottita insieme all’asfalto.