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Epidemia alle Olimpiadi Milano Cortina, inizio choc: di che virus si tratta. Decine di atleti contagiati, paura al villaggio olimpico

Disinfezioni e stop ad allenamenti e media: le misure di contenimento

Lo staff sanitario ha predisposto una serie di interventi per limitare la diffusione del contagio negli spazi utilizzati dalla squadra, sia al Villaggio sia presso l’impianto di allenamento.

“Tutti i locali della squadra nel Villaggio Olimpico e alla pista di pattinaggio vengono disinfettati per prevenire la diffusione della malattia. Inoltre, si sta cercando di evitare qualsiasi contatto per il momento”, ha dichiarato il medico della squadra Maarit Valtonen.

In via precauzionale sono stati annullati gli allenamenti previsti e anche gli appuntamenti con i media programmati per la giornata. La gestione operativa resta quindi subordinata all’evoluzione del quadro clinico e ai protocolli sanitari.

Partita di hockey su ghiaccio, azione di gioco in pista

Esordio contro il Canada e regolamento: rischio numero minimo di giocatrici

L’episodio arriva alla vigilia dell’esordio olimpico della Finlandia contro il Canada, previsto per la serata di domani, giovedì 5 febbraio, in un contesto che coincide con le ore che precedono la cerimonia inaugurale dei Giochi.

Un punto centrale riguarda il rispetto del regolamento per la disputa delle partite: per scendere in pista è richiesta la presenza di almeno 17 giocatrici, incluse due portieri. La squadra potrebbe non essere in grado di raggiungere tale soglia.

“Siamo in trattative con la Federazione Internazionale di Hockey su Ghiaccio”, ha affermato il direttore generale Kimmo Oikarinen all’emittente Yle.

“Se non saremo in grado di schierare i giocatori necessari, dovremo discutere di quanti ne serviranno per giocare la partita. Sarebbe praticamente impossibile trovare una nuova data per il match in un torneo del genere”.

Le parole dell’allenatore Tero Lehterä sulla situazione

Nel frattempo, l’allenatore Tero Lehterä ha invitato a mantenere un approccio focalizzato sul percorso sportivo, pur nel quadro delle misure sanitarie in corso.

“È un peccato, ma stiamo facendo il possibile. Non abbiamo alcuna influenza su questo, quindi non ci stressiamo. Il nostro sogno non è cambiato. Si tratta sempre di vincere le partite giuste, e quelle si disputeranno alla fine del torneo”.

L’evoluzione dei casi e la disponibilità delle atlete nelle prossime ore saranno determinanti per definire la presenza della Finlandia al match d’esordio e le eventuali interlocuzioni regolamentari in ambito federale.

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