L’arma registrata secondo le procedure
Secondo fonti governative, la pistola è stata presa in consegna da personale autorizzato alla gestione delle armi e, una volta rientrata in Italia, sono state avviate le pratiche per la denuncia e la registrazione del possesso.
L’arma è stata quindi protocollata a Palazzo Chigi come avviene per gli altri regali istituzionali ricevuti dalla premier ed è entrata nella disponibilità della Presidenza del Consiglio.
Il trasferimento è stato possibile grazie alla documentazione fornita dalle autorità turche, necessaria per consentire l’uscita dell’arma dal Paese.
Un dono nel segno del vertice sulla difesa
Il regalo di Erdogan è arrivato al termine di un summit Nato incentrato proprio sul rafforzamento della sicurezza e sull’aumento degli investimenti militari degli alleati. Un dettaglio che ha reso ancora più particolare la scelta del presidente turco di omaggiare i leader con un oggetto legato al mondo delle armi.