L’esposto e i timori manifestati nei mesi scorsi
Le preoccupazioni di Evelina Sgarbi non sono emerse soltanto dopo il ricovero. Già nel giugno scorso, in un’intervista a Fanpage.it, la figlia aveva spiegato le ragioni dell’esposto presentato per ottenere informazioni sulle condizioni di salute del padre, riferendo di aver incontrato difficoltà nell’accesso a notizie che riteneva necessarie.
«Mi sono resa conto che non c’era un altro modo per ottenere informazioni sul suo stato di salute, dopo che è caduto in depressione», aveva dichiarato all’epoca.
In quella stessa occasione, Evelina aveva chiesto di poter conoscere la documentazione clinica e aveva contestato la rappresentazione pubblica dello stato del padre. «Se mio padre stesse bene come vogliono far credere, se si stesse davvero riprendendo, non ci sarebbe alcun problema a rendermi partecipe. Basterebbe mostrarmi i documenti clinici. Il fatto che continuino a nascondere tutto mi conferma che sotto c’è qualcosa di molto più grave».
La giovane aveva inoltre collegato il presunto peggioramento emotivo all’uscita di Sgarbi dalla politica. «Sicuramente rendersi conto di essere totalmente fuori dalla politica lo ha fatto crollare emotivamente. Poi è venuto il resto. Se inizi a cadere in una depressione forte e chi ti circonda non ti cura nel modo corretto, si innesca una catena da cui non esci più».
Quelle dichiarazioni costituiscono il punto di vista della figlia su una situazione familiare e sanitaria complessa. Non modificano il quadro comunicato dall’ospedale, ma spiegano perché il ricovero abbia riportato alla luce dubbi e richieste di chiarimento già avanzati in precedenza.
Leggi anche: “Intubato!”. Vittorio Sgarbi: le ultime notizie dall’ospedale
Attesa per i prossimi aggiornamenti clinici
La situazione di Vittorio Sgarbi resta dunque delicata. Da un lato vi è il bollettino del Gemelli, che parla di condizioni critiche ma stabili; dall’altro, le testimonianze e le preoccupazioni della figlia, che da mesi sostiene di aver rilevato segnali di difficoltà più gravi di quelli emersi pubblicamente.
Per il momento, non sono disponibili informazioni ufficiali ulteriori sulle cause della crisi respiratoria, sull’eventuale evoluzione del quadro clinico o sugli accertamenti effettuati dai sanitari. Il massimo riserbo che accompagna il ricovero rende necessario attenersi alle comunicazioni ospedaliere, distinguendole dalle ricostruzioni e dalle dichiarazioni raccolte dai media.
Nelle prossime ore saranno gli eventuali nuovi aggiornamenti del Gemelli a chiarire l’andamento delle condizioni del critico d’arte. Nel frattempo restano l’apprensione della famiglia, le parole della figlia Evelina e le domande sollevate sul periodo che ha preceduto il trasferimento in terapia intensiva.
