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Erutta il vulcano in Italia, voli dirottati e caos: la situazione

Quando la natura decide di mostrare tutta la sua forza, l’Etna torna a ricordare quanto sia imprevedibile il suo respiro. Nella notte il vulcano siciliano ha dato nuovi segnali della sua intensa attività, attirando l’attenzione degli esperti e provocando conseguenze che sono andate oltre il cono vulcanico, fino a coinvolgere la quotidianità di migliaia di persone. Un fenomeno spettacolare e potente, ma che ha richiesto anche prudenza e interventi per gestire alcuni disagi.

Etna in eruzione: intensa attività al cratere Voragine

La notte ha acceso ancora una volta i riflettori sul vulcano più alto d’Europa. Un’intensa attività ha interessato l’Etna, con segnali che hanno richiesto il monitoraggio costante degli esperti e hanno avuto conseguenze anche sul traffico aereo della Sicilia orientale. La situazione resta sotto osservazione, mentre il vulcano continua a mostrare tutta la sua energia.

L’Osservatorio Etneo dell’Ingv ha registrato un deciso incremento del tremore vulcanico dell’Etna, un parametro che indica la variazione dell’attività interna del vulcano. L’aumento dei valori ha accompagnato una nuova fase parossistica, caratterizzata da una fontana di lava dal cratere Voragine e dall’emissione di una nube eruttiva diretta verso Sud-Est.

Secondo quanto comunicato dagli esperti, il fenomeno si è concentrato nell’area del cratere Voragine, uno dei quattro principali apparati sommitali dell’Etna. L’attività osservata nella notte ha riportato l’attenzione sul vulcano siciliano, già protagonista negli ultimi anni di diverse fasi eruttive.

Etna e tremore vulcanico: il monitoraggio dell’Ingv

Dopo il picco registrato durante la fase più intensa dell’evento, il valore del tremore vulcanico dell’Etna, pur mantenendosi su livelli elevati, ha mostrato una tendenza alla diminuzione. L’Ingv ha inoltre indicato che il centroide delle sorgenti del tremore, a partire dalle 21:15 della giornata precedente, è stato localizzato nell’area del cratere Voragine, a una profondità compresa tra circa 2.900 e 3.000 metri sopra il livello del mare.

L’attività del vulcano ha avuto ripercussioni anche sul settore dell’aviazione. Il livello del Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation), l’avviso destinato al traffico aereo in caso di fenomeni vulcanici, è stato innalzato al massimo grado previsto: rosso.

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