Modena, lo sconcerto di clienti e residenti e l’intervento del sindaco
Tra chi frequenta abitualmente la zona prevalgono incredulità e preoccupazione. Una signora, dopo aver fatto la spesa, ha raccontato di aver parlato con le lavoratrici del punto vendita: «Ho parlato con le cassiere e sono molto provate per quanto accaduto».
Anche Salvatore, pizzaiolo del Vesuvio, locale che si trova poco distante dal supermercato, ha descritto una possibile escalation: «Credo che sia partita come una goliardata poi si è trasformato in qualcosa di molto più pericoloso».
Un’altra signora, incontrata davanti al supermercato, ha invece posto una domanda sul ruolo delle famiglie: «Dove sono i genitori di questi ragazzi? Come è possibile che non abbiano più paura di niente?».
Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, che ha definito quanto accaduto particolarmente serio. «Quanto accaduto all’MD di via Rainusso è un fatto grave. La logica del branco può manifestarsi nel furto, come in questo caso, ma può rivolgersi anche contro le persone, con conseguenze ben più gravi. Esprimo solidarietà ai lavoratori del punto vendita: episodi di questo genere non possono diventare parte della quotidianità di chi lavora. Un dato però deve farci riflettere: siamo di fronte a giovanissimi che agiscono con la convinzione di poter restare impuniti. È arrivato il momento di affrontare seriamente il tema della devianza minorile e del senso di impunità. Continuare a introdurre nuovi reati e ad aumentare le pene, come ha fatto il Governo, evidentemente non basta. È un problema che riguarda città grandi e piccole e richiede risposte concrete».