
Nel tardo pomeriggio, la tranquillità della provincia di Arezzo è stata interrotta da una violenta esplosione che ha interessato una casa situata nella zona tra Il Matto e Ristradelle. Poco dopo le 17, l’edificio è stato colpito da una deflagrazione che ne ha provocato il crollo quasi totale, con la struttura ridotta a un cumulo di macerie e fumo denso visibile a grande distanza.
Secondo le prime informazioni, subito dopo il boato l’abitazione «è andato in fiamme», rendendo ulteriormente complesse le attività di intervento. I soccorritori stanno operando senza sosta per ispezionare l’area e verificare la possibile presenza di persone ferite tra le macerie.

Intervento dei soccorsi e gestione dell’emergenza
L’allarme per l’esplosione ad Arezzo è stato diramato immediatamente, attivando un ampio schieramento di mezzi coordinato dal 118 dell’Asl Toscana sud est. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Arezzo, impegnati nello spegnimento dell’incendio e nella messa in sicurezza dell’area, insieme ai carabinieri e alle altre forze dell’ordine, che hanno isolato il perimetro dell’intervento.
La componente sanitaria è stata rafforzata in tempi rapidi: «sono stati attivati l’elisoccorso Pegaso 2, l’automedica di Arezzo» e l’ambulanza infermierizzata della Misericordia di Castiglion Fiorentino, supportate dagli equipaggi della Croce Rossa e della Croce Bianca locali. L’obiettivo è garantire un presidio costante per la gestione di eventuali codici di maxiemergenza.

Attivato il gruppo maxiemergenze 118 Arezzo
Considerata l’entità del crollo dell’edificio e il timore che più persone possano essere rimaste coinvolte, le autorità sanitarie hanno disposto l’impiego di risorse specialistiche. In questo quadro, «è stato attivato anche il gruppo maxiemergenze 118 Arezzo», unità dedicata alla gestione di scenari complessi in cui la rapidità delle operazioni può risultare decisiva per la sopravvivenza dei feriti.
Al momento, le informazioni provenienti dall’area tra Il Matto e Ristradelle restano frammentarie e in continuo aggiornamento. La colonna di fumo che si alza sopra le campagne della provincia aretina rappresenta il segno visibile della gravità dell’evento. Le prossime ore saranno fondamentali per accertare le cause dell’esplosione in casa e per definire con precisione le condizioni delle persone che si trovavano all’interno dell’edificio al momento del boato.