Difesa aerea in azione: abbattuti decine di droni
Il Ministero della Difesa degli Emirati ha comunicato che le forze armate hanno intercettato e abbattuto circa 60 droni nelle ultime ore, mentre i sistemi di difesa aerea continuano a monitorare lo spazio aereo per intercettare eventuali missili o altri velivoli senza pilota.
L’attacco si inserisce in un contesto regionale estremamente delicato, segnato dall’escalation militare che coinvolge diversi attori del Medio Oriente. Le tensioni tra Stati Uniti, Israele e gruppi sostenuti da Iran stanno infatti creando una situazione di forte instabilità.
La crisi ha avuto ripercussioni immediate anche sul traffico aereo: molte rotte sono state cancellate, deviate o riprogrammate, mentre gran parte dello spazio aereo della regione è stato chiuso per motivi di sicurezza.
Operazione militare nel Libano meridionale
Parallelamente agli attacchi con droni, le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato l’avvio di una operazione di terra nel Libano meridionale. Secondo il portavoce militare, l’azione è condotta dalla 91ª Divisione e punta a colpire obiettivi considerati strategici.
L’operazione, spiegano le autorità israeliane, ha lo scopo di distruggere infrastrutture militari e ridurre le minacce provenienti dall’area, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza lungo il confine settentrionale di Israele.
Nella dichiarazione ufficiale si sottolinea inoltre che le operazioni proseguiranno contro Hezbollah, accusato di aver preso parte alla campagna militare contro Israele con il sostegno del regime iraniano.
Leggi anche: Trump sulle sanzioni alla Russia: “Torneranno appena finirà la crisi”. Guerra Iran, coalizione per Hormuz
Attacco anche a una base militare con presenza italiana
La tensione nella regione ha coinvolto anche installazioni militari straniere. Nelle ultime ore un drone ha colpito la base di Ali Al Salem Air Base in Kuwait, dove è presente anche un contingente italiano.
Il velivolo senza pilota ha colpito un capannone della struttura, distruggendo un drone da ricognizione italiano utilizzato per le attività operative. Nonostante l’impatto, non si registrano feriti tra i militari italiani, che sono rimasti illesi.
L’episodio rappresenta il secondo attacco in due settimane contro la base, confermando come la crisi in Medio Oriente stia coinvolgendo direttamente infrastrutture militari e civili, con effetti sempre più evidenti anche sul traffico aereo internazionale e sull’economia globale, a partire dal forte aumento dei prezzi del carburante.