Il ruolo di nonna e zia nel caso famiglia nel bosco
Il sindaco si è soffermato anche sulla funzione della madre e della sorella di Catherine, arrivate dall’estero. “Mamma e sorella di Catherine sono arrivate per dare conforto e sostegno a Catherine, che dopo due mesi in casa famiglia comincia a mostrare segni di cedimento dal punto di vista psicologico e penso che siano arrivate anche in una funzione di strategia per riportare i bimbi all’interno della famiglia, sia quella naturale quanto quella allargata con nonna e zia, è una situazione da valutare ma manifesteranno la disponibilità di zia e nonna a partecipare alla gestione dei bimbi nel rispetto dell’ordinanza del 20 novembre, vengono a portare un aiuto e si rendono disponibili, questo è quello che si è capito fino ad ora”.

Relazioni su Catherine e prospettive di ricongiungimento
Nel passaggio successivo, il sindaco ha richiamato quanto riportato nelle relazioni disponibili, indicando un quadro che non appare immediatamente risolvibile. “Le relazioni confermano il fatto che questa vicenda ha imboccato una via che non appare né prossima né certa, che la soluzione è il ricongiungimento dei bimbi, fino a Natale tutti ci eravamo adoperati per risolvere le criticità della famosa ordinanza”.

La relazione della casa famiglia e il riferimento a una “strada molto pericolosa”
In conclusione, il primo cittadino ha riportato un ulteriore passaggio legato alla valutazione del comportamento della donna nel tempo. “Nella relazione su Catherine la cosa che mi conferma che siamo su una strada molto pericolosa è il fatto che la relazione della responsabile della casa famiglia ha detto che Catherine ha avuto un atteggiamento poco collaborativo rispetto a quello che aveva avuto nei primi giorni. Lei si aspettava, dopo aver dato disponibilità alle richieste… sempre priva della responsabilità genitoriale, per cui nella casa dove sarebbero dovuti andare con i minori avrebbero avuto libero accesso tutti coloro che si dovevano occupare della famiglia, di questo eravamo certi, per cui introdurre la famosa perizia per verificare la capacità genitoriale ha disorientato tutti, soprattutto i genitori”.
Al momento, i figli risultano ancora separati dai genitori da oltre due mesi. L’evoluzione del caso resta legata ai prossimi passaggi e agli elementi connessi alla presenza della nonna e della zia in Italia.