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Famiglia nel bosco, incontro segreto! La decisione del padre: cambia tutto

Nathan Trevallion e Catherine Birmingham nel caso della famiglia nel bosco

Il caso della famiglia nel bosco registra un passaggio rilevante nei rapporti tra i genitori e le istituzioni, con possibili ricadute sul percorso dei tre minori attualmente ospitati in una struttura protetta a Vasto. In un incontro riservato, Nathan Trevallion ha manifestato la volontà di collaborare con i servizi sociali e di attenersi alle indicazioni del Tribunale per i minorenni, delineando un piano che comprende abitazione, assistenza sociale e inserimento scolastico.

Il nuovo orientamento del padre segna una discontinuità rispetto alla linea mantenuta finora dalla moglie Catherine Birmingham, la cui posizione resta al momento separata dal percorso definito con le autorità.

La famiglia Trevallion al centro del caso della “famiglia nel bosco”

Incontro all’Asl di Monteodorisio: adesione al percorso dei servizi sociali

L’assenza di Nathan dal consueto appuntamento con i figli nella casa protetta è stata collegata a un colloquio presso l’Asl di Monteodorisio. L’incontro si è svolto con l’assistente sociale Veruska D’Angelo, alla presenza della Garante per l’infanzia dell’Abruzzo Alessandra De Febis e di un traduttore.

Nel corso del confronto, Nathan avrebbe espresso piena disponibilità a rispettare le prescrizioni del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, accettando un percorso seguito dai servizi sociali. La scelta sarebbe stata compiuta senza un coinvolgimento preventivo della coniuge, con l’obiettivo di favorire un progetto orientato al ricongiungimento familiare, anche se in una prima fase potrebbe non comprendere la madre.

Famiglia nel bosco, trovato accordo durante l'incontro riservato: Nathan Trevallion accetta casa, assistente sociale e scuola pubblica per i figli

Alloggio a Palmoli: proposta del Comune e nuova sistemazione

Tra gli elementi principali dell’intesa rientra la soluzione abitativa. Il comodato dell’alloggio precedentemente utilizzato, indicato come Casetta di Nonna Gemma, risulta in scadenza. Il Comune di Palmoli ha quindi proposto un immobile di proprietà comunale: l’ex casa del custode dello stadio.

L’appartamento, di 72 metri quadrati, è stato riferito come recentemente ristrutturato e dotato di sistemi moderni, tra cui pompe di calore alimentate da energia fotovoltaica. La collocazione, a breve distanza dall’istituto comprensivo, viene indicata come funzionale all’inserimento dei minori in un percorso educativo regolare a partire dal prossimo settembre. Nathan avrebbe già effettuato un sopralluogo, valutando positivamente anche la vicinanza dell’edificio a un’area boschiva.

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