Separazione forzata e richiesta di restituzione dei minori ai genitori
Nella lettera, Catherine definisce la situazione una separazione forzata e formula un appello per il rientro dei minori presso la famiglia. Nel documento viene riportato: “I bambini – è il suo appello – devono essere immediatamente restituiti alla madre e al padre, dove possono iniziare a guarire da questo stato incredibilmente traumatico che tutti e tre vivono ogni giorno!”.
La donna descrive inoltre comportamenti e segnali di disagio che, a suo dire, avrebbe riscontrato nei figli durante il periodo di collocamento. La lettera riporta: “Sono costretta a vederli rompere le cose, farsi male, farsi del male a vicenda, disegnare aggressivamente sui muri – spiega ancora la donna -. Qualsiasi capacità di comprensione psicologica vi darebbe la preoccupante consapevolezza del trauma, della depressione e dell’ansia costante che questi tre bambini hanno manifestato fin dal primo giorno”.
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Procedimento in corso e ulteriori valutazioni
Il procedimento relativo alla famiglia del bosco resta in corso. La lettera è stata acquisita agli atti e si inserisce nel quadro di valutazioni, relazioni e verifiche che l’autorità giudiziaria sta conducendo sul percorso dei minori e sulle condizioni complessive della situazione familiare.