Famiglia nel bosco e tutela dei minori: lo scontro istituzionale
Il sindaco di Palmoli, interpellato sulla questione, ha dichiarato: “Lo faremo dopo la perizia psichiatrica”, sempre come riporta la Repubblica. Un’affermazione che sposta l’asse della vicenda su un piano ancora più sensibile, quello delle valutazioni cliniche e delle idoneità genitoriali.
Nel frattempo i bambini si trovano collocati in una casa famiglia di Vasto, dopo l’allontanamento avvenuto il 20 novembre scorso. Una soluzione temporanea che rischia però di prolungarsi, mentre le istituzioni cercano di muoversi in equilibrio tra il rispetto della legge e la tutela del benessere dei minori. La sensazione diffusa è che ogni passo in avanti venga seguito da due indietro, in un clima di crescente tensione.
Famiglia nel bosco e la nuova relazione: il giudizio della curatrice
A complicare ulteriormente il quadro è arrivata una nuova relazione. A parlarne è il Corriere della Sera, che riporta le parole nette della curatrice speciale dei tre bambini, Catherine Birmingham: “È una madre che rifiuta tutto”. Poche parole, ma sufficienti a chiarire la posizione di chi è chiamato a rappresentare gli interessi dei minori.
La curatrice, figura centrale in questa fase, è stata nominata per garantire uno sguardo indipendente sulla situazione dei bambini, separandolo dal conflitto tra adulti. La sua valutazione pesa ora sulle decisioni future. L’avvocata Palladino, intercettata dall’inviato de La Vita in diretta, Claudio Giambene, ha confermato le difficoltà operative e il muro eretto dalla madre su ogni proposta avanzata.
La vicenda della famiglia nel bosco si muove così su un crinale fragile, dove ogni scelta ha conseguenze profonde. Mentre le carte si accumulano e le perizie diventano decisive, il tempo scorre per i bambini, protagonisti silenziosi di una storia che continua a dividersi tra diritti, doveri e una soluzione che, ancora, sembra lontana.