Famiglia nel bosco: la relazione dei consulenti
Un quadro clinico e psicologico dettagliato emerge dalla relazione tecnica inviata al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, firmata dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicologa Martina Aiello. Secondo i consulenti, il passaggio dalla vita nel bosco di Palmoli a un contesto definito «chiuso e rumoroso» avrebbe generato nei bambini «un severo stato di disagio compromettendo le funzioni evolutive centrali».
La relazione descrive anche un processo più profondo, parlando di «disgregazione dei riferimenti fondamentali e disgregazione psicofisica, compromettendo la loro identità». Tra gli elementi evidenziati figura anche il cambiamento delle abitudini alimentari: da una dieta familiare basata su «verdure, legumi, frutta, porridge e frutta secca, priva di carne e latticini», definita «coerente e orientata al benessere psicofisico dei minori», si sarebbe passati all’introduzione di cibi industriali e zuccheri processati.
Secondo i consulenti, i bambini mostrerebbero oggi una ricerca «in modo marcato, talvolta compulsivo» di questi alimenti, soprattutto nei momenti emotivamente più intensi, come durante o dopo le videochiamate con la madre. Un comportamento interpretato come forma di «compensazione del disagio affettivo».
Non meno rilevanti le indicazioni sui ritmi quotidiani: il sonno risulterebbe alterato, con difficoltà di addormentamento e risvegli notturni frequenti, accompagnati da «contenuti ansiosi, indicativi di uno stato di sofferenza psicologica». Anche il modello educativo viene descritto come profondamente cambiato, con l’introduzione di meccanismi di «rinforzo e punizione» e un’esposizione più frequente a contenuti audiovisivi, «talvolta con elementi espliciti o violenti». Il contesto, secondo la relazione, sarebbe inoltre caratterizzato da «isolamento sociale» e ridotta attività fisica.
Famiglia nel bosco: il vaglio del Tribunale
La vicenda è ora nelle mani del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, chiamato a valutare l’intero quadro alla luce degli elementi raccolti. La relazione dei consulenti rappresenta uno dei documenti centrali su cui si baserà l’analisi della situazione familiare e del percorso dei tre minori.
Domani mattina sono previste ulteriori verifiche con le perizie psicologiche sui bambini affidate alla Ctu Simona Ceccoli, un passaggio considerato cruciale per comprendere l’attuale condizione emotiva dei minori dopo mesi di cambiamenti radicali nelle loro abitudini di vita.
Nel frattempo, la dimensione familiare si intreccia anche con movimenti personali: in questa giornata è previsto il rientro in Australia della madre e della sorella di Catherine, un ulteriore elemento che si inserisce in una vicenda ancora aperta, complessa e destinata a nuovi sviluppi nelle prossime decisioni del Tribunale.