Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Famiglia nel bosco, tutto pronto per la nuova casa: “Ecco chi paga”

La famiglia nel bosco al centro della vicenda della nuova abitazione

La vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli entra in una fase decisiva. Il Comune abruzzese ha rilasciato i permessi necessari alla costruzione di una nuova abitazione per Nathan Trevallion, Catherine Birmingham e i loro tre figli, dopo le contestazioni relative alle condizioni del vecchio casolare in provincia di Chieti.

L’intervento punta a realizzare una struttura conforme alle prescrizioni edilizie e alle indicazioni emerse durante i controlli dei servizi sociali. L’obiettivo è fornire alla famiglia una sistemazione stabile, sicura e adeguata, elemento che potrà essere valutato dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila nell’ambito della decisione sul ricongiungimento dei bambini con i genitori.

Il progetto è stato elaborato dall’architetta Maria Mascarucci, dello studio Mascarucci di Pescara. La professionista era stata contattata dai precedenti legali della coppia per individuare una soluzione capace di conciliare le norme vigenti con la scelta di vita improntata al contatto diretto con l’ambiente naturale.

Famiglia nel bosco, come sarà costruita la nuova abitazione

La nuova casa sorgerà vicino al casolare già esistente e avrà una superficie di 66 metri quadrati, indicata come dimensione minima prevista per un nucleo di cinque persone. La progettazione è orientata verso criteri di sostenibilità, senza rinunciare agli standard richiesti per l’abitabilità.

Per la struttura sono previsti blocchi o pannelli di canapa, materiali scelti per le loro prestazioni di isolamento termico. L’edificio è pensato come una casa passiva, in grado di mantenere condizioni interne adeguate limitando il ricorso ai tradizionali sistemi di riscaldamento e raffrescamento.

Durante i mesi freddi, il comfort termico dovrebbe essere assicurato da una cucina a legna e da un camino. Nel disegno è inserita anche una grande serra bioclimatica, dotata di ampia vetrata: uno spazio richiesto da Catherine Birmingham per mantenere il legame visivo con il paesaggio e offrire ai figli un’area destinata al gioco e allo studio.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure