Il messaggio social dopo la puntata del 30 marzo
Dopo la messa in onda della puntata del 30 marzo, Bruzzone è intervenuta sui social con un messaggio rivolto direttamente al conduttore. Nel testo ha scritto: “Povero Massimo Giletti. La storia degli audio deve averlo colpito parecchio. Ma, a giudicare dall’insistenza, temo che a colpirlo ancora di più sia stata la mia decisione – chiarissima – di NON rilasciare alcuna intervista per lui e per il suo programma. Si respira una certa aria di agitazione, lo comprendo. Ma è inutile insistere”.
Nel seguito, la criminologa ha criticato le modalità con cui le sarebbe stata richiesta un’intervista: “Sì, perché quando si passa dai messaggi alle suppliche, significa che qualcuno non ha proprio digerito il “no”. E questo, diciamolo, è già un dato interessante. Succede. Assolutamente. Però ecco, mi auguro sinceramente di non dover più assistere a certe scenette da agguato fuori da Via Teulada, perché lì smetteremmo di parlare di giornalismo creativo e inizieremmo a parlare di qualcosa di decisamente più serio. E molto meno elegante”.
La chiusura definitiva: il rifiuto di parlare degli audio
Il messaggio si è concluso con una dichiarazione netta: “Quindi mettiamola così, una volta per tutte: No, Giletti. Degli audio con te non parlo. Fattene una ragione. Davvero. E se non ci riesci da solo, fatti aiutare”.
La vicenda si inserisce nel contesto del rinnovato interesse mediatico sul caso Garlasco e, in particolare, sulla gestione e sulla destinazione delle registrazioni citate. Al momento, sul contenuto degli audio e su eventuali riscontri ufficiali non sono stati riportati elementi conclusivi nel contesto descritto.