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“Fatto a pezzi, poliziotti sconvolti…”. L’orrore nella casa della prof, Fabio ucci*o in modo atroce: la scoperta choc, chi era davvero

I resti nell’appartamento e gli oggetti sequestrati

Gli investigatori avrebbero rinvenuto parte dei resti in blocchi di cemento collocati nel salotto dell’abitazione. Altri sacchi neri erano stati sistemati nella vasca da bagno. Durante il sopralluogo sono stati sequestrati anche una mannaia e alcuni coltelli, sui quali saranno effettuati gli accertamenti tecnici necessari.

Al momento non è possibile stabilire se gli oggetti trovati siano stati utilizzati per smembrare il cadavere. Saranno le analisi scientifiche e medico-legali a fornire eventuali riscontri utili alla ricostruzione dei fatti.

Autopsia su Fabio Colapietro: cause e data della morte da accertare

La vittima sarebbe stata colpita più volte con bastoni e armi da taglio. In base alle prime valutazioni, il decesso potrebbe risalire a diversi giorni prima del ritrovamento, forse alla domenica precedente. Il corpo, già in avanzato stato di decomposizione, potrebbe spiegare il cattivo odore avvertito da alcuni residenti del palazzo.

L’autopsia dovrà chiarire le cause precise della morte e definire con maggiore accuratezza il momento del decesso. Gli inquirenti stanno inoltre verificando se Fabio Colapietro sia stato ucciso nell’alloggio di Borgo Vittoria oppure in un altro luogo, per poi essere trasferito successivamente nell’appartamento.

Indagini sull’omicidio di Borgo Vittoria e le ipotesi al vaglio

Colapietro non risiedeva nella casa dove sono stati recuperati i resti. Per questo gli investigatori stanno ricostruendo gli spostamenti della vittima, i rapporti con le persone che frequentavano l’abitazione e quanto sarebbe avvenuto nelle ore precedenti al delitto.

Le verifiche si sarebbero estese anche ad altri appartamenti riconducibili a persone potenzialmente coinvolte, compresa un’abitazione nella zona di Mirafiori collegata al 26enne la cui madre ha dato l’allarme. La versione iniziale della presunta rapina finita male è uno dei punti sui quali si concentrano gli accertamenti.

La pista delle sostanze stupefacenti e le testimonianze dei residenti

Tra le ipotesi considerate dagli inquirenti vi sarebbe anche un contesto legato al consumo di sostanze stupefacenti. Secondo una prima ricostruzione ancora da verificare, quattro persone, compresa la vittima, avrebbero partecipato a un incontro durante il quale sarebbero state consumate droghe, prima che la situazione degenerasse.

Massimo riserbo viene mantenuto sull’inchiesta. Alcuni residenti avrebbero riferito di un insolito via vai di persone nei giorni precedenti al ritrovamento. Le testimonianze, gli esiti delle perquisizioni e l’autopsia saranno determinanti per definire la sequenza degli eventi e le responsabilità delle persone coinvolte.

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