Il racconto del coltello e le incongruenze evidenziate dagli inquirenti
Tra i punti ancora oggetto di verifica c’è la versione fornita da Carlomagno sull’arma utilizzata. L’uomo avrebbe dichiarato di aver agito d’impeto, utilizzando un coltello che si sarebbe trovato casualmente nel bidet per disostruire uno scarico.
La ricostruzione viene però messa in discussione dalla testimonianza della governante, ascoltata dagli investigatori. La donna avrebbe riferito di aver pulito quel bagno poche ore prima, senza vedere lame e senza riscontrare problemi all’impianto idraulico. La discrepanza, per chi indaga, rende necessari ulteriori riscontri sulla reale sequenza degli eventi.
Verifiche su auto, spostamenti e occultamento del corpo
Gli accertamenti si concentrano anche sulla scatola nera dell’auto di Carlomagno. I dati Gps potrebbero chiarire eventuali spostamenti ritenuti rilevanti nei giorni precedenti al delitto, inclusi possibili passaggi nell’area in cui il corpo di Federica sarebbe stato occultato o movimenti compatibili con l’acquisto di teli di plastica e altro materiale utilizzato per nascondere il cadavere.
Si tratta di verifiche considerate importanti per stabilire se l’omicidio sia stato pianificato o se sia maturato in un contesto diverso da quello indicato nella confessione.
Funerali e lutto cittadino ad Anguillara Sabazia
Per sabato 7 febbraio è stato proclamato il lutto cittadino a Anguillara Sabazia. I funerali di Federica Torzullo, 41 anni, sono previsti alle 14 nella chiesa Regina Pacis.
Dopo l’autopsia, che ha evidenziato la violenza dell’aggressione, la donna potrà essere sepolta. L’inchiesta prosegue con l’obiettivo di chiarire ogni passaggio e definire in modo puntuale le responsabilità, in un contesto segnato anche dal suicidio dei genitori di Carlomagno, avvenuto dopo la tragedia.